Attualità - 02 marzo 2026, 19:55

“Christine e Thomas, un amore italiano nella Parigi del Quattrocento” raccontato a Villanova Mondovì

Sabato 7 marzo alle 15 nel salone dell’oratorio parrocchiale di San Lorenzo, il professor Marco Piccat racconta l’incontro tra Christine de Pizan e Tommaso III di Saluzzo tra storia, letteratura e mito cavalleresco

Marco Piccat (foto Tevino)

‘Christine e Thomas, un amore italiano nella Parigi del Quattrocento’ saranno i protagonisti dell’incontro in programma sabato 7 marzo alle 15 nel salone dell’oratorio parrocchiale di San Lorenzo a Villanova Mondovì.

A raccontare la vicenda della scrittrice Christine de Pizan e del marchese Tommaso III di Saluzzo sarà Marco Piccat, professore eminente ed ex direttore del Dipartimento di Filosofia, Lingue e Letterature Straniere della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste, oltre che profondo conoscitore della cultura letteraria del Marchesato di Saluzzo.

L’incontro, organizzato da Donatella Donà, direttrice dell’associazione “Volontari per l’arte” della Diocesi di Mondovì, rivelerà come Il Libro del Cavaliere Errante, testo biografico e allegorico scritto da Tommaso III di Saluzzo nei primi anni del Quattrocento, rappresenti anche la storia dei rapporti culturali e umani tra due italiani alla corte di Parigi.

Da un lato Tommaso, giunto in Francia per difendere la causa della sua famiglia, impegnata da decenni nella lotta contro i Savoia; dall’altro Christine de Pizan, già dedita alla composizione di ballate d’amore e alla copia di manoscritti, ma ancora lontana dalla notorietà che l’avrebbe consacrata come una delle prime intellettuali professioniste d’Europa.

Marco Piccat, noto studioso di filologia romanza, getta per la prima volta luce su una ‘liaison’ che cambiò la vita di Tommaso, ma che Christine, per non offuscare la propria reputazione di giovane vedova, dovette celare con ogni mezzo.

Questa avventura giovanile restituisce l’immagine inedita di una donna concreta, lontana dalla figura austera e celebrata tramandata dalla tradizione, che lo stesso Tommaso finirà per trasfigurare in un personaggio ideale, ribattezzato ‘Conoscenza’.

Il libro Le Chevalier Errant – spiega Piccat – è un manoscritto che racconta sempre più storie quando è miniato: ci conduce anche in un percorso di arte visiva. Così il testo di Tommaso III ci sorprende tra Saluzzo e Parigi, quando il regno di Francia costituiva per Saluzzo un grande mito di cultura, bellezza e fasto. Grazie all’incontro tra un marchese e una scrittrice unica ha avuto origine un capolavoro che ancora affascina, nonostante il passare dei secoli”.

Ingresso libero e aperto a tutti.

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