È in corso, davanti alla Prefettura di Cuneo, il presidio promosso da “Cuneo per Gaza” nell’ambito di una mobilitazione regionale che coinvolge numerose realtà in tutto il Piemonte.
L’iniziativa, annunciata come tappa di avvicinamento alla manifestazione per la Palestina in programma a Torino il 14 marzo, sta riunendo attivisti e associazioni per esprimere opposizione al cosiddetto “DDL Romeo” e per denunciare quello che viene definito un progetto neocoloniale legato al Board of Peace guidato da Donald Trump.
Al centro della protesta vi è in particolare uno dei disegni di legge presentati nella XIX Legislatura dal senatore Massimiliano Romeo (Lega), in particolare sulle misure su sicurezza e contrasto all’antisemitismo. È su quest’ultimo fronte che si concentra la mobilitazione odierna.
Il disegno di legge S.1004, dedicato alla prevenzione e al contrasto dell’antisemitismo, prevede interventi di formazione per le forze di polizia e campagne informative. Secondo i promotori del presidio, tuttavia, alcune formulazioni rischierebbero di tradursi in un’equiparazione tra antisemitismo e antisionismo. Una prospettiva che, a loro avviso, potrebbe avere ricadute dirette sulle mobilitazioni a sostegno del popolo palestinese, restringendo gli spazi di espressione del dissenso politico.
Il presidio in corso davanti alla Prefettura si inserisce quindi in un più ampio dibattito nazionale sui confini tra la necessità di contrastare l’antisemitismo e la tutela della libertà di critica politica, in un contesto segnato dalle tensioni legate al conflitto israelo-palestinese. L’iniziativa di oggi rappresenta, nelle intenzioni degli organizzatori, un passaggio verso una mobilitazione più ampia che culminerà nella manifestazione regionale di Torino prevista per metà marzo.