Un venerdì sera all’insegna della cultura e della memoria storica ha animato le sale di Villa Gobbi, dove si è svolta la serata dedicata alla cartografia storica organizzata dal Polo Culturale della Città di Garessio.
L’iniziativa ha registrato un’ottima partecipazione: quasi cinquanta persone hanno preso parte all’incontro, lasciandosi affascinare dalle preziose carte riportate alla luce dal geologo Aldo Acquarone.
Accanto a lui, lo storico Sebastiano Carrara, presidente del Polo Culturale, ha guidato il pubblico in un percorso coinvolgente tra territorio, memoria e trasformazioni nel tempo. I due relatori hanno saputo trasformare un “venerdì sera qualsiasi” in un’occasione di scoperta e approfondimento storico.
Le mappe presentate, datate dal Settecento fino ai giorni nostri e tenute in diversi archivi comunali e non solo, hanno raccontato oltre tre secoli di evoluzione del territorio garessino. Dalla nascita e dallo sviluppo dei primi abitati all’espansione delle borgate, fino ai cambiamenti nell’uso del suolo e nelle coltivazioni, come i vigneti presenti nelle zone esposte a sud, le carte hanno restituito un quadro vivido della vita economica e sociale del passato.
Particolarmente affascinante è stata la scoperta della posizione strategica di Garessio già in epoche antiche. Le carte hanno evidenziato la presenza di numerosissime vie di comunicazione che collegavano il territorio alla Liguria, le storiche Vie Marenche, fondamentali per gli scambi commerciali e i collegamenti tra il Piemonte e il mare. Questi antichi tracciati dimostrano come Garessio fosse un crocevia di passaggi, merci e persone, ben prima delle moderne infrastrutture.
Numerose le curiosità emerse nel corso della serata, così come le domande sollevate dal pubblico, segno di un interesse autentico e partecipato. Il dialogo tra relatori e presenti ha reso l’incontro dinamico e stimolante, confermando quanto la storia del territorio sia ancora capace di coinvolgere e sorprendere.
L’evento si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale promosso dal Polo Culturale, che continua a proporre iniziative capaci di unire rigore scientifico e divulgazione, rafforzando il legame tra la comunità e la propria storia.