Economia - 02 marzo 2026, 07:00

Napoli FC fuori dal campo tra trasferimenti infortuni e sorprese tattiche

Il Napoli vive una stagione non certo entusiasmante.

Dopo il trionfo dell’anno scorso con la conquista dello Scudetto la squadra partenopea si trova ad una distanza importante dall’Inter capolista ed è uscito in maniera forse inaspettata dalla Champions. Ma colpiscono alcuni aspetti che vanno dai troppi infortuni, i nomi altisonanti di mercato e le variazioni tattiche di Conte.

Una stagione al di sotto che spiazza anche gli scommettitori

Come abbiamo detto sono diverse le tematiche che hanno caratterizzato questa stagione del Napoli fuori dal rettangolo di gioco. Fattori che stanno incidendo sulla stagione partenopea che collocano la formazione azzurra al di sotto dei posti in cui molti l’avevano pronosticata. All’inizio dell’anno anche gli scommettitori sui diversi siti di riferimento e app pensavano a posizioni migliori: gli appassionati controllano la guida informativa per scommettitori cercando la giocata vincente. Il Napoli non ha ripagato la loro fiducia.

La rosa è competitiva eppure non si vola come lo scorso anno

Eppure, la campagna acquisti è stata importante. Sono arrivati giocatori del calibro di Hojlund, De Bruyne, insieme a Milinkovic-Savic in porta, Giovane e Allison. Diversi sono anche quelli che hanno lasciato Napoli: da Osimhen a Raspadori passando per Simeone, Folorunsho, Lucca e Lang. Molti addetti ai lavori così come i tifosi partenopei si interrogano sui motivi di questa stagione così difficile proprio alla luce dei nomi che hanno rinforzato la rosa. Io 30° posto nella classifica Champions è un macigno sportivo che deve far riflettere senza dubbio. Lo stesso vale per il campionato, ricordando la brutta sconfitta a Torino contro la Juve per 3-0.

Troppi infortuni dei giocatori importanti, è dura così rimanere in scia agli altri

In realtà un motivo importante che ha spostato gli equilibri della stagione azzurra c’è. Parliamo dei tanti infortuni che hanno messo ai box per diverso tempo molti tra i campionissimi a disposizione di Conte. Questo ha rallentato la marcia napoletana in campionato e anche in Champions League. E forse qui cambia radicalmente la stagione. L’infermiera è piena, la squadra ha subìto un contraccolpo tecnico ma anche psicologico. Da Lukaku (all’inizio della stagione) a De Bruyne che è lontano dal campo dagli ultimi mesi del 2025, Neres da gennaio così come Anguissa e febbraio ha tolto agli azzurri Rrahmani e capitan Di Lorenzo. I recuperi sono previsti per aprile e maggio.

In molti non giustificano la condotta della squadra da parte dell’allenatore

E Conte? Evidenzia le difficoltà date proprio da questi infortuni e non perde occasione per sottolinearlo. Questo però non convince del tutto gli addetti ai lavori. O meglio, gli stessi puntano il dito verso l’allenatore rimproverandogli di non trovare soluzioni alternative che possano sopperire a questo (lungo) periodo di assenze e contro la gestione fisica della rosa. “Troppi infortuni, non può essere una caso”. Lo stesso allenatore proprio per gli infortuni ha dovuto cambiare diverse volte assetto tattico della sua squadra.

Cambio modulo obbligato che però non ha portato i risultati sperati

Se all’inizio della stagione l’idea era quella di schierare il Napoli con un 4-1-4-1 l’infortunio di lungo corso dei giocatori più importanti (De Bruyne su tutti) ha costretto Conte a virare verso 3-4-2-1 che però non gli ha risparmiato delusioni e (alcune) prestazioni al di sotto della qualità sulla carta. Attenzione però: tornare alle origini con il cambio modulo iniziale potrebbe portare benefici proprio per il rientro di alcuni dei giocatori che sono stati fuori per lunghissimo tempo.





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I.P.