Eventi - 02 marzo 2026, 11:45

Referendum Giustizia, venerdì 6 marzo a Mondovì l'incontro sulle ragioni del Sì

Alle 20.30 al Museo della Ceramica serata promossa da Panta Rei e dal Comitato Cittadini per il Sì. Tra i relatori l'ex Procuratore Tarditi e la consigliera regionale Barbero

In vista del Referendum sulla Giustizia, l’Associazione culturale Panta Rei, insieme al Comitato nazionale “Cittadini per il Sì” e a “Giustizia Sì”, promuove un incontro pubblico dal titolo “La Giustizia al voto: scenari, prospettive e ragioni del Sì”, in programma venerdì 6 marzo alle ore 20.30 presso la Sala Conferenze del Museo della Ceramica di Mondovì (Piazza Maggiore n.1). L’ingresso è libero.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini un momento di informazione e approfondimento su un tema centrale per la vita democratica del Paese. Spiegare con chiarezza le ragioni del Sì al referendum significa mettere le persone nelle condizioni di comprendere le proposte di riforma, i loro effetti sul sistema giudiziario e le ricadute concrete sui diritti dei cittadini e sul funzionamento delle istituzioni.

Il confronto pubblico intende superare slogan e contrapposizioni ideologiche, favorendo un’analisi seria e documentata dei quesiti referendari, delle loro motivazioni e delle prospettive di cambiamento che essi aprono per la giustizia italiana.

Introdurranno i lavori l’avv. Pietro Danna, consigliere provinciale di Cuneo ed il geom. Giampiero Caramello, vicepresidente del Comitato Cittadini per il Sì Mondovi e del Monregalese, l’avv. Francesco Hellmann, consigliere del Comune di Scarnafigi e referente regionale del Comitato Giustizia Sì.

Interverranno come relatori l’avv. Maurizio Paoletti, vicepresidente di Panta Rei, e l’avv. Carla Sapino, presidente di Panta Rei. Modera l’incontro Guido Giordana, segretario di Panta Rei e sindaco di Valdieri. È inoltre prevista la presenza dell’arch. Federica Barbero, consigliera regionale del Piemonte.

Nel corso della serata prenderà parte al convegno anche il dott. Luciano Tarditi, già Procuratore della Repubblica, il cui contributo arricchirà ulteriormente il dibattito grazie all’esperienza maturata ai vertici della magistratura requirente.


Dichiarazioni

Avv. Pietro Danna: "A poco meno di un mese dal referendum è importante continuare a illustrare ai cittadini le ragioni del Sì e ciò sia per far comprendere l’importanza di questa consultazione referendaria, sia per smentire le tante false informazioni diffuse dal fronte del No. Ringrazio la associazione PantaRei per aver co-organizzato insieme al nostro comitato Cittadini per il Sì Mondovi e Monregalese questo secondo incontro dopo quello tenutosi sabato a Cuneo, così come il comitato Giustizia Si presieduto dal collega Hellmann”.

Geom. Giampiero Caramello: "Da quando la Maggioranza Parlamentare ha deciso di proporre una legge che porta la firma degli on. Enrico Costa e Luigi Marattin, il PD, AVS, la Sinistra in generale ed il Movimento 5 stelle si sono schierati contro il provvedimento, invitando gli Italiani a Votare NO, trasformando lo stesso referendum in una questione politica, dove, se malauguratamente dovesse prevalere il NO, secondo l' opposizione, sarebbe un segnale per il Governo e quindi,ci dovrebbero essere nuove elezioni. Non è assolutamente così. La questione è meramente tecnica, perché il suddetto dispositivo di legge punta a garantire un 'giusto processo', in cui le parti, accusa e difesa, siano messe in condizioni di parità, davanti ad un Giudice Terzo ed Imparziale, in modo da garantire una situazione di equilibrio. Inoltre, chiunque,nel proprio mestiere, può commettere degli errori dal punto di vista professionale ed è giusto che, a seconda del tipo di errore, anche un magistrato paghi per gli sbagli commessi. È capitato molte volte, purtroppo, che delle persone innocenti abbiano subito delle limitazioni della Loro libertà, attraverso il carcere, arresti domiciliari o pene detentive specifiche e per quelle Persone, se sono state risarcite perché innocenti, ha dovuto pagare lo Stato, cioè i Cittadini. Magari, chi ha emesso una sentenza di condanna sbagliata non ha subito alcun provvedimento di richiamo che abbia limitato la Sua carriera e questo,se si analizza un aspetto di meritocrazia, non è molto corretto."

Avv. Francesco Hellmann: "Questi incontri sono la dimostrazione di come il movimento per in SI alla riforma costituzionale sia trasversale e coinvolga soggetti di ogni schieramento politico proprio perché propone una riforma che il nostro ordinamento aspetta almeno dal 1988 quando è entrata in vigore la riforma Vassallo del codice di procedura penale."

Avv. Carla Sapino: "Lo scopo delle serate che stiamo organizzando è fornire a tutti elementi di consapevolezza affinché si comprendano in modo chiaro ed efficace i meccanismi della macchina della giustizia, senza slogan ed interferenze politiche. Riformare la giustizia non è una bandiera politica, ma una necessità per il Paese ed i cittadini."

L’incontro rappresenta un’occasione importante per rafforzare la partecipazione consapevole dei cittadini e per ribadire come il referendum costituisca uno strumento fondamentale di democrazia diretta, attraverso il quale esprimere una scelta informata sul futuro della giustizia in Italia.

cs