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Al Direttore | 03 marzo 2026, 12:05

Nuovo ospedale di Cuneo, Calderoni e Gribaudo: "Solo annunci, servono impegni concreti"

Dopo la seduta straordinaria del Consiglio comunale, i rappresentanti del PD chiedono cronoprogramma, risorse certe e garanzie sui servizi durante la transizione

Mauro Calderoni e Chiara Gribaudo

Mauro Calderoni e Chiara Gribaudo

Riceviamo e pubblichiamo:

"La seduta straordinaria del Consiglio comunale di Cuneo sul nuovo ospedale si è chiusa senza l'unica cosa che il territorio attende: impegni formali, date verificabili, risorse chiaramente stanziate. Ancora una volta, dalla Regione solo dichiarazioni e slide.

Il nuovo ospedale non è un dossier tecnico: è la principale infrastruttura sanitaria della provincia, riguarda il diritto alla salute di decine di migliaia di cittadini e il futuro di medici, infermieri e operatori. Per questo l'assenza del presidente della Regione Alberto Cirio è un fatto politico grave, come ha stigmatizzato la capogruppo PD Claudia Carli.

In questi anni la Giunta ha moltiplicato gli annunci: bandi imminenti, progettazione pronta, anticipo regionale di 20 milioni nell'ambito del finanziamento Inail. Ad ogni rassicurazione, però, sono seguiti rinvii, ostacoli e ora anche il ricorso al Consiglio di Stato. La distanza tra comunicazione e atti amministrativi è diventata evidente.

C'è poi un dato che pesa più di ogni dichiarazione: ad oggi non è partito alcun cantiere tra quelli previsti dal Piano regionale di edilizia sanitaria e Cuneo non risulta tra le priorità. Se non esiste un elenco formale e pubblico delle opere finanziate con relative coperture, è legittimo dubitare che tutti gli ospedali annunciati possano essere realizzati.

Non è accettabile che un'opera di questa portata resti sospesa tra conferenze stampa e incertezze procedurali. Servono, come chiesto da quasi tutti gli intervenuti al dibattito: un cronoprogramma ufficiale e verificabile, l'indicazione puntuale delle risorse effettivamente disponibili e garanzie sulla piena operatività dei servizi durante la fase di transizione.

Nel frattempo, infatti, va tutelato il presente. L'Azienda ospedaliera S. Croce e Carle è un presidio fondamentale per tutta la provincia: non può essere indebolito nell'attesa di un'opera che non ha ancora tempi certi.

La comunità cuneese ha dimostrato responsabilità e collaborazione istituzionale. La Giunta Cirio, invece, continua a sottrarsi a scelte chiare e trasparenti. Il nuovo ospedale è una decisione strategica per la sanità piemontese e richiede assunzione piena di responsabilità politica e amministrativa.

Il rispetto verso i cittadini non si misura negli annunci, ma nei cantieri che si aprono e negli impegni che si mantengono. Cuneo e la sua provincia meritano risposte concrete, non promesse reiterate.

Mauro Calderoni e Chiara Gribaudo"

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