Monterosso Grana e Pradleves protagonisti di un’esperienza gastronomica d’eccezione. Nei giorni scorsi i sindaci dei due comuni hanno incontrato due ristoratrici della Valle Grana che hanno partecipato, come lady chef, alla preparazione dei pasti durante il celebre Festival di Sanremo.
Il sindaco di Monterosso Grana ha intervistato Monica Molineri, titolare della Trattoria Aquila Nera, mentre il primo cittadino di Pradleves ha raccolto il racconto di Daniele Cinzia, titolare dell’Albergo La Pace. Entrambe hanno preso parte alla brigata delle “Lady chef” che ha lavorato dietro le quinte durante la settimana del festival nella città ligure di Sanremo.
"È stata un’esperienza molto formativa ma anche estremamente divertente - raccontano le due ristoratrici -. Abbiamo avuto la possibilità di lavorare in una grande brigata, conoscere chef provenienti da tutta Italia e perfino dalla Germania. È stato uno scambio di idee, tecniche e tradizioni culinarie che porteremo sicuramente anche nelle nostre cucine".
Durante la settimana sanremese le due professioniste della Valle Grana hanno collaborato con chef di alto livello, tra cui professionisti legati alla redazione gastronomica di Gambero Rosso e alcune lady chef provenienti da ristoranti stellati.
"Per chi lavora ogni giorno in una piccola realtà di montagna è un’occasione rara - spiegano Molineri e Daniele - Confrontarsi con professionisti di questo livello è stimolante e aiuta a crescere. Torniamo a casa con nuove idee, nuove amicizie e tanta motivazione".
Le due ristoratrici hanno poi voluto ringraziare pubblicamente chi ha reso possibile la partecipazione a questa esperienza. "Cogliamo l’occasione per dire grazie a Caterina Quaglia e ad Alessandra Baruzzi, presidente nazionale delle Lady Chef, che ci hanno dato la possibilità di partecipare, dietro le quinte, alla realizzazione dei pasti durante il festival".
Un’esperienza che non solo arricchisce il percorso professionale delle due chef, ma che porta anche un po’ di Valle Grana in uno degli eventi più seguiti d’Italia, dimostrando come anche le cucine di montagna possano essere protagoniste nei grandi appuntamenti della gastronomia nazionale.