Una presenza discreta ma riconoscibile, di quelle che attraversano la vita di una diocesi lasciando tracce profonde. La comunità ecclesiale albese piange don Luigi Chiesa, per tutti semplicemente don Gino, sacerdote che ha scelto per tutta la vita di vivere il ministero accanto alle persone, ai lavoratori, alle comunità più semplici del territorio. Si è spento ieri all’età di 84 anni. A ricordarlo è il vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti, che ne sottolinea anzitutto il valore umano e pastorale.
“Per la nostra diocesi è una grande perdita, perché don Gino godeva di una grande stima e aveva un comportamento molto evangelico, cosa che non è così scontata”, osserva il vescovo. Secondo Brunetti, il sacerdote rappresentava in modo concreto quella dimensione di “Chiesa in uscita” più volte richiamata da papa Francesco. “Ha vissuto una vita sempre in mezzo alla gente, al popolo, agli operai. Negli ultimi vent’anni poi si è dedicato in modo particolare alle missioni.” Un impegno che lo stesso vescovo ha potuto conoscere da vicino. “Ho fatto con lui tre viaggi missionari: due in Brasile e uno in Africa. Ho potuto constatare come fosse davvero dentro le problematiche di quei popoli. Manteneva i contatti con le nostre missioni sia in Brasile sia in Africa ed era un riferimento per tanti.”
Don Gino era nato a Santo Stefano Roero il 1° agosto 1942. Dopo gli studi in Seminario era stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1966 da monsignor Giovanni Dadone. Fin dagli inizi aveva scelto una strada pastorale precisa: quella del prete operaio, vivendo il ministero accanto al mondo del lavoro e condividendo la quotidianità delle persone.
Nei primi anni svolse il servizio di viceparroco in diverse comunità della diocesi: Corneliano nel 1966, San Giovanni Battista ad Alba nel 1967 e la Cattedrale nel 1969. Il legame con il suo paese d’origine rimase sempre forte: nel 1994 fu anche amministratore parrocchiale di Santo Stefano Roero. Dal 2004 aveva assunto la guida del Centro missionario diocesano, incarico portato avanti con dedizione per quasi vent’anni e attraverso il quale ha accompagnato e sostenuto le missioni della diocesi nel mondo.
Proprio negli ultimi mesi aveva lasciato questo incarico per ragioni di età, ma il percorso avviato continua grazie alle persone che lui stesso aveva formato. “A settembre aveva passato la responsabilità del Centro missionario”, spiega Brunetti. “In questi anni aveva creato un gruppo di collaboratori che oggi stanno proseguendo la sua attività, soprattutto nel campo missionario.”
Dal 10 settembre 2025 la guida del Centro missionario diocesano è passata ai missionari laici fidei donum Patrizia Manzone e Michael Kasela, nominati rispettivamente direttrice e condirettore, affiancati da don Flavio Costa come assistente spirituale. Nonostante l’età, don Gino aveva continuato a rendersi disponibile per la vita pastorale della diocesi fino a poche settimane fa. “Seguiva gruppi biblici, incontri di lettura popolare della Bibbia e aiutava ancora nelle parrocchie”, ricorda il vescovo. In particolare collaborava con le comunità dell’asse Piave, tra cui Divin Maestro, San Cassiano e Cristo Re. “È stato una presenza importante e si è dato da fare fino all’ultimo giorno”, conclude Brunetti. “Come Chiesa ringraziamo il Signore per avercelo donato e preghiamo per lui.”
I funerali saranno mercoledì 11 alle 15 nel Duomo di Alba. La veglia di preghiera si svolgerà nella Parrocchia Santa Maria Del Podio di Santo Stefano Roero, martedì 10 alle ore 20.30.