Argomento della conferenza proposta da UNITRE Cuneo in programma per lunedì 16 marzo alle ore 15,30 al cinema Monviso, sarà “La visione di Bernard Damiano. Un incontro con l’uomo e l’opera in occasione del centenario della nascita”.
La figura di Bernard Damiano, pittore e scultore italo-francese, nato a Saretto di Monterosso Grana il 10 gennaio 1926 e deceduto a Nizza il 23 giugno 2000, sarà al centro della proiezione del cortometraggio intitolato “La visione di Bernard Damiano”, alla presenza di Gabriella Giordano e Clara Vallauri, che ne hanno curato la realizzazione.
A seguire, Enrico Perotto presenterà i tratti essenziali del pensiero etico di Damiano, insieme ai caratteri distintivi della sua ricerca artistica, e si confronterà con Davi Arneodo e Marco Gas, dialogando su alcuni momenti di vita e di creatività dell’artista di Sarét.
Il cortometraggio, curato da Clara Vallauri, vuole promuovere riflessioni sulla memoria, sull’identità territoriale e sul valore artistico del pittore. La narrazione viene svolta per immagini attraverso i quadri dell’artista: Partendo dal luogo di nascita del pittore, verranno trattate le tematiche a lui care.
Giovedì 19 marzo, sempre al cinema Monviso alle ore 15,30, Giuseppe Tardivo e Giuseppe Ghisolfi si confronteranno sul tema: “L’educazione finanziaria come strumento di conoscenza per le giovani generazioni”.
Sarà un dibattito su una delle tematiche di più grande attualità nello scenario socio – economico contemporaneo, l’educazione finanziaria.
Saranno protagonisti due tra i più autorevoli esponenti del mondo accademico -culturale ed economico finanziario con valenza internazionale: Giuseppe Tardivo, professore onorario di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Torino, artefice con Giovanni Quaglia del Campus di Management ed Economia, sede di Cuneo, che tutti ricordiamo come primo coordinatore della struttura universitaria cuneese e Beppe Ghisolfi, consigliere dell’Istituto mondiale delle Casse di Risparmio (WSBI) e consigliere del Consiglio Nazionale dell’Economia e del lavoro (CNEL), promotore dell’educazione finanziaria in Italia.
L’incontro sarà coordinato dalla presidente dell’Associazione dei Dirigenti Amministrativi e finanziari del Piemonte (ANDAF).
L’educazione finanziaria è uno degli elementi fondamentali della comunità sociale, che permea costantemente la nostra vita.
Quando andiamo in un bar a prendere un caffè, o acquistiamo un chilo di mele, o chiamiamo un idraulico per ripararci il lavandino, o depositiamo in banca i nostri risparmi, compiamo atti finanziari, con conseguenze rilevanti sul nostro patrimonio.
Possiamo riassumere questo concetto in quattro parole: l’educazione finanziaria è la “base invisibile della fiducia economica”.
In tempi come quelli attuali, caratterizzati da conflittualità, instabilità geopolitica e strette monetarie, comprendere i princìpi fondamentali della finanza diventa un imperativo.
Come ricorda Beppe Ghisolfi in uno dei suoi libri di successo, "Manuale di educazione finanziaria", 'l’educazione finanziaria non è un lusso, ma una necessità'.
Anche per l’imprenditore l’educazione finanziaria riveste un ruolo di primaria importanza. La sopravvivenza stessa dell’impresa dipende da una sua corretta realizzazione. Purtroppo in Italia la conoscenza finanziaria è ancora limitata e disomogenea. Molti non sanno, ad esempio, distinguere tra tasso nominale e tasso effettivo e non comprendono le logiche più elementari del risparmio, o di un fondo di investimento.
Questo stato di cose frena l’economia, il risparmio resta parcheggiato, prevale la paura di investire e la fiducia nel sistema economico si indebolisce. In quest’ottica l’educazione finanziaria rappresenta il motore portante dal quale far ripartire l’economia del nostro paese.
Come ormai consuetudine, alla fine dell’incontro sarà riservato uno spazio alle domande del pubblico.