Attualità - 11 marzo 2026, 16:45

Il futuro dell’Unione del Fossanese: illustrate le giuste pratiche su videosorveglianza integrata e sicurezza urbana

L’incontro di Bene Vagienna ha riunito Comuni, Polizia Locale ed esperti per delineare nuove strategie di cooperazione, tutela dei dati e cybersicurezza nel territorio

La videosorveglianza integrata e la sicurezza urbana sono state al centro del dibattito svoltosi questa mattina, mercoledì 11 marzo, in sala Giraudo a Bene Vagienna, organizzato dall’Unione del Fossanese.

La giornata ha rappresentato un momento di approfondimento tecnico–operativo e un’importante occasione di confronto tra istituzioni, Forze dell’Ordine, Polizia Locale e i cinque Comuni del territorio — Bene Vagienna, Salmour, Sant’Albano Stura, Genola e Lequio Tanaro — su un tema di crescente rilevanza per la sicurezza urbana e l’innovazione tecnologica.

Il programma, incentrato sulle pratiche all’avanguardia che saranno adottate nei paesi interessati, è stato introdotto dal presidente dell’Unione e sindaco di Genola, Flavio Gastaldi, insieme al comandante della Polizia Locale, Franco Bruno.

Sono previsti interventi dedicati all’evoluzione dei sistemi integrati di videosorveglianza, all’interoperabilità tra enti e alla cooperazione istituzionale delle cinque realtà comunali coinvolte. Saranno inoltre analizzati e tutelati i profili giuridici, la normativa e la privacy relativi alle tecnologie impiegate attraverso piattaforme condivise. 

Particolare attenzione sarà riservata alla gestione dei rischi, alla sicurezza informatica e alle nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale per la sicurezza urbana.

A offrire una panoramica approfondita sull’impianto tecnico e giuridico sono stati Ivan Stincone e Cristiano Ornaghi, che hanno illustrato la disciplina dei sistemi integrati, il Patto tra Comuni per la Sicurezza Urbana, il primo regolamento nazionale sulla sicurezza stradale risalente al 1865, l’introduzione dell’ABS nel 2004 e gli accordi interforze per la tutela dei dati personali.

Ornaghi ha inoltre analizzato i rischi legati alla gestione dei sistemi di videosorveglianza e dell’intelligenza artificiale, con riferimento alla valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA) e ai potenziali effetti dei sistemi di IA (FRIA).

Il dottor Alessandro Soldano ha poi approfondito gli aspetti tecnici e normativi per la corretta gestione della cybersicurezza nei sistemi di videosorveglianza.

A supporto operativo della Polizia Locale interviene il fornitore qualificato NewTech Informatica Srl, rappresentato dall’amministratore unico Fausto Icardi, che ha presentato le più moderne strumentazioni digitali a disposizione del servizio.

Seguiranno ulteriori momenti di aggiornamento e formazione sul tema.

Cristiano Sabre