Si è spento all’età di 74 anni Bruno Zambon, cuoco dell’Osteria della Pace di Rittana, figura molto conosciuta tra gli appassionati di buona cucina e tra i frequentatori del piccolo borgo della valle Stura.
Zambon non si era più ripreso da un malore accusato nel periodo di Natale. Ricoverato inizialmente all’ospedale di Cuneo, era stato successivamente trasferito al centro riabilitativo Habilita di Robilante, dove è rimasto fino alla fine dei suoi giorni.
Proveniva da una famiglia di cuochi e aveva iniziato giovanissimo, a soli 14 anni era già in cucina, intraprendendo un lungo percorso professionale che lo aveva portato anche all’estero, dove aveva maturato una grande esperienza.
“Era bravo nel suo lavoro e molto apprezzato – racconta il sindaco di Rittana Giacomo Doglio –. Si era assicurato un’ampia clientela e, buona parte lo aveva seguito da Cuneo”.
Per anni aveva lavorato nel capoluogo della Granda, tra cui al ristorante Antiche Contrade, prima di scegliere una svolta di vita. Sei anni fa aveva infatti riaperto l’Osteria della Pace, locale storico di Rittana che era rimasto chiuso per oltre un decennio.
Lasciata Cuneo, Zambon aveva deciso di trasferirsi nel piccolo paese alpino, diventandone anche cittadino.
Chi lo conosceva lo descrive come una persona schiva e riservata, molto attenta a preservare la propria vita privata. A contatto con il pubblico, però, sapeva cambiare volto, mostrando un carattere più gioviale e vivace.
La sua cucina non si limitava alla tradizione più semplice: pur senza inseguire uno stile troppo ricercato, sapeva rendere originali i piatti, con un menu ricco e spesso a base di pesce, non comune per un locale di montagna. Una caratteristica a cui teneva molto era la preparazione espressa dei piatti: tutto veniva cucinato al momento, senza ricorrere a prodotti precotti.
Nel ristorante lavorava quasi interamente da solo: con l’aiuto di alcune cameriere in sala, gestiva personalmente la cucina dell’attività che gli era stata affidata dalla storica cuoca e proprietaria Amalia, che abita ancora oggi al piano superiore dello stabile.
Dopo la sua scomparsa il locale è attualmente chiuso e resta da capire quale sarà il futuro dell’Osteria della Pace: se verrà cercato un nuovo gestore oppure se i proprietari decideranno per una diversa destinazione.
Secondo le sue disposizioni non verrà celebrato il funerale religioso.