Cronaca - 12 marzo 2026, 13:15

Prosciugò i risparmi dell’amica per giocarli al videopoker: la vittima era manipolabile?

Periti in campo nel processo che vede una 37enne accusata di essersi appropriata degli 80mila euro che una pensionata albese conservava sul proprio conto corrente

Prosegue in Tribunale ad Asti il processo a carico di Federica Chiesa, 37enne residente a Santa Vittoria d’Alba, accusata di circonvenzione d’incapace nei confronti di una pensionata albese.

Secondo quanto ricostruito con le indagini coordinate dalla Procura di Asti – pubblico ministero è Lorena Ghibaudo – l’imputata avrebbe messo in atto un disegno criminoso volto a carpire la fiducia della parte offesa per trarne un ingiusto profitto.

La vittima, una pensionata Ferrero affetta da un lieve disturbo cognitivo, era solita trascorrere diverse ore della propria giornata presso un bar non distante dalla sua abitazione. In quel locale pubblico si intratteneva volentieri in conversazioni con gli avventori ed è in questo modo che la 37enne l’avrebbe conosciuta e avrebbe avviato con lei un rapporto di amicizia rivelatosi poi interessato.

A comprovarlo una serie di pagamenti e prelievi Bancomat che finirono per prosciugare presto un conto corrente sul quale la pensionata conservava risparmi per circa 80mila euro.

A effettuarli era stata quella amica, cui quest’ultima aveva concesso la possibilità di operare in propria vece sul conto.

L’ammanco era emerso quando, finita senza più risorse, la titolare del conto si era trovata nell’impossibilità di fare fronte a una serie di impegni finanziari tra i quali le spese del condominio, arrivato al punto di agire nei suoi confronti con un’ingiunzione.

Le stesse risorse – sempre secondo l’accusa – sarebbero state dilapidate dalla falsa amica in alcune sale giochi di Alba, Bra e Asti.

Non paga, quest’ultima si era fatta consegnare anche alcuni oggetti preziosi, tra i quali la medaglia d’oro con la quale la vittima era stata premiata per i suoi 35 anni di lavoro trascorsi come operaia alle dipendenze della multinazionale dolciaria albese.

Ieri, mercoledì 11 marzo, il processo a carico della 37enne è proseguito con una nuova udienza nel corso della quale il giudice Matteo Bertelli Motta ha disposto una perizia – nominato lo psichiatra dell’Asl Cn2 Raffaele Puglisi – volta a stabilire la circonvenibilità della pensionata.

L’avvocato albese Massimo Rosso, che rappresenta quest’ultima e i suoi congiunti, costituiti parte civile nel procedimento, ha nominato quale proprio consulente lo psichiatra torinese Mario Ancona. La difesa della donna si è riservata la nomina, mentre la pubblica accusa non ha ritenuto di indicare un proprio consulente.

Lo specialista si è riservato 90 giorni di tempo per effettuare la perizia richiesta. Il procedimento è stato aggiornato all’8 luglio prossimo.

E. M.