Eventi - 12 marzo 2026, 13:14

Boschi e transizione ecologica: parte da Cuneo "Foreste in Tour" di Legambiente [VIDEO E FOTO]

Primo appuntamento dell'itinerario nazionale nel capoluogo della Granda: sei tappe in tutta Italia per promuovere la gestione sostenibile dei boschi e valorizzare il ruolo strategico della filiera foresta-legno nel Clean Industrial Deal Made in Italy

In un periodo particolarmente toccato da tematiche quali i cambiamenti climatici e la costante ricerca di soluzioni sostenibili, Legambiente ha lanciato un'iniziativa dedicata agli ecosistemi forestali, il "Forum Foreste", che si articola in "Foreste in Tour", la 1ª edizione di eventi e iniziative di approfondimenti che si snoderanno sul territorio nazionale. Per il primo incontro è stata scelta la Città di Cuneo, che ha ospitato oggi, giovedì 12 marzo, nel Salone d'Onore del Comune il primo di una serie di sei appuntamenti che mirano a promuovere la gestione forestale sostenibile e responsabile, a favorire la certificazione e la pianificazione forestale, accompagnando i territori nella valorizzazione delle risorse forestali locali.

A introdurre i lavori Sara Tomatis, assessore a Manifestazioni, Turismo e Metro Montagna, e Gianfranco Demichelis, assessore a Parco Fluviale, Ambiente, Protezione Civile e Verde Pubblico, che hanno sottolineato il ruolo fondamentale della città nella lotta contro i cambiamenti climatici, grazie all'implementazione della parte verde nell'ambiente urbano, che a Cuneo conta ben 15mila alberi, a cui si andranno ad aggiungere altre piante con il futuro intervento di riqualificazione dei giardini Fresia.

A ricordare la presenza nel Cuneese di un'altra importante risorsa verde è stato Bruno Piacenza, presidente di Legambiente nella sede di Cuneo: si tratta del Parco fluviale Gesso e Stura, che incrementa la presenza sul territorio della superficie boschiva. Inoltre, risultano in aumento sul suolo della Granda le aree prettamente forestali, prendendo spazio di territori e campi lasciati in abbandono, evento favorito anche dallo spopolamento e dal conseguente allontanamento dall'agricoltura e dal pascolo, per cui si rende necessaria un'attività di prevenzione, informazione e formazione sull'argomento.

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I boschi italiani coprono il 36,4% del territorio nazionale e sono i più tutelati in Europa: il 28% è sottoposto a vincolo naturalistico delle aree protette o dei siti Natura 2000, l'85% è legato da vincolo idrogeologico e il 100% è interessato dal vincolo paesaggistico. Dunque, bisogna dare alle foreste il primato che spetta loro per combattere cambiamenti climatici e puntare a una transizione ecologica che utilizzi le risorse dei prodotti della filiera forestale in maniera sostenibile, come ha evidenziato nel suo intervento Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree protette e biodiversità di Legambiente. L'obiettivo è quello di mantenere la biodiversità, la produttività, la capacità di rinnovazione, la vitalità e una potenzialità che assicuri ora e anche nel futuro, rilevanti funzioni ecologiche, economiche e sociali a livello locale e globale e non comporti danni ad altri ecosistemi.

Un altro aspetto importante che è emerso durante l'incontro è stato quello delle certificazioni, argomento approfondito da Marco Bonavia, vice presidente PEFC Italia. Con 1 milione di ettari di aree forestali, di cui solamente il 15% è pianificato, la Regione Piemonte si è aggiudicata il secondo posto per il numero di certificazioni forestali, uno strumento fondamentale per promuovere una gestione responsabile delle zone boschive. Essendo i territori pianificati in buona parte di natura pubblica, l'intento è quello di accrescere le certificazioni dei privati, incentivando la manovra con bassi costi di gestione.

L'incontro è proseguito con gli interventi di Maria Gabriella Mellano del Centro Regionale di Castanicoltura sito a Chiusa di Pesio, di Patrizia Mellano, segretaria generale della Camera di Commercio di Cuneo, e di Vanessa Gallo, segretario generale FIPER, che hanno affronato le tematiche legate alla filiera produttiva foresta-legno e al suo ruolo strategico nell'attuazione del Clean Industrial Deal Made in Italy. Un settore che rappresenta una realtà imprenditoriale di primo piano per il Paese, con oltre 70mila imprese e 307mila addetti coinvolti, e che vede l'Italia tra i maggiori produttori ed esportatori mondiali di mobili, con il legno-arredo che si conferma seconda manifattura nazionale.

Cruciale è il lavoro svolto dalla Regione Piemonte sul tema della gestione forestale sostenibile, portato al tavolo dei relatori dal dott. Baldassarre, che ha portato i saluti dell'assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo, e ha elencato gli otto punti della strategia elaborata entro il 2040: la gestione associata delle superifici, con il sostegno finanziario dei bandi indetti dalla regione; la pianificazione forestale di indirizzo territoriale non solo per le aziende, ma atta ad aprire un dialogo con il territorio; l'investimento economico sulle filiere; i servizi ecosostemici e la questione della decarbonizzazione; la digitalizzazione delle aziende con sistemi informativi per agevolare le imprese del territorio; la formazione tecnica degli operatori per gestire il sistema, grazie anche alle collaborazione non solo con le università ma anche con gli istituti di istruzione superiore; l'innovazione normativa; la legalità e il controllo.

"Il Piemonte è tra le regioni più avanzate nelle politiche forestali, che per prima ha realizzato una legge sulle foreste che poi ha ispirato quella nazionale del 2018. È una delle prime che incentiva la sostituzione di impianti termici a biomassa domestici, è quella che sta montando dei piani forestali sui territori per superare la frammentazione e anche l'assenza di pianificazione", ha affermato Marco Bussone, presidente nazionale Uncem. "Dobbiamo lavorare molto con le unioni montane di comuni per dire che questo modello integrato che supera i confini comunali per le foreste è l'unico possibile e dobbiamo insistere affinché le politiche forestali siano al centro delle politiche nazionali del Governo e del Parlamento".

<figure class="image"></figure>"Foreste in Tour" a Cuneo è stata un'occasione per approfondire il ruolo delle foreste nel contrasto alla crisi climatica e per la mitigazione dei rischi naturali per attuare il Clean Industrial Deal Made in Italy, nonché per la decarbonizzazione dell'economia e la transizione ecologica dei territori.

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