Politica - 12 marzo 2026, 14:32

Il vicepresidente del Consiglio regionale Graglia “scrive” a Pro loco e volontari

Suo il primo Ordine del giorno per tutelate le associazioni dalle nuove norme del Terzo settore. “Sono da sempre a disposizione dei volontari e di chi vuole valorizzare e promuovere il proprio comune”

Franco Graglia

Dopo l’approvazione all’unanimità del suo Ordine del giorno per tutelate le associazioni di volontariato dalle nuove norme del Terzo settore e soprattutto da una burocrazia troppo stringente, il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia indirizza una riflessione a queste associazioni, il cui sostegno e valorizzazione sono da sempre una delle sue priorità per il territorio e i cittadini.

“La Pro loco del mio comune ha rappresentato per me il primo impegno nel sociale, a favore di cittadini e territorio. Per questo ho a cuore queste associazioni e tutte quelle che in cui ogni giorno, grazie a dei preziosi volontari, impiegano tempo, impegno e forze a favore del proprio paese. Ne conosco le qualità e l'impegno ma soprattutto ne conosco le difficoltà ed i sacrifici ed è per questo che, in sintonia con il Governatore Alberto Cirio, mi impegno per sostenere queste realtà attraverso contributi economici, ordini del giorno e partecipazione. 

Le associazioni di volontariato sono il cuore pulsante di una Granda che lavora a testa bassa per valorizzare tradizioni, paesaggio, enogastronomia e che ogni anno attrae visitatori e turisti che sono in continuo aumento. Proprio perché conosco a fondo queste realtà, ho intuito subito che nella riforma del Terzo settore c’erano delle norme che non aiutavano, anzi penalizzavano le associazioni del territorio. Così mi sono attivato per primo attraverso un ordine del giorno per impegnare il Consiglio regionale a chiedere delle modifiche affinché Pro loco e associazioni di volontariato non vengano soffocate da burocrazia, cambi strutturali e amministrativi. 

Soprattutto ho ritenuto indispensabile tutelare quello che è il fiore all’occhiello delle Pro loco, ossia sagre, manifestazioni, eventi. Infatti le nuove norme che determinano la vendita di bevande ed alimenti - tipica di fiere e sagre - potrebbe far rientrare le Pro loco nella “categoria commerciale”, con un conseguente incremento del carico fiscale e degli adempimenti amministrativi, contabili e tributari. Impegnare il Consiglio regionale a chiedere al Governo una modifica di queste norme, attraverso misure specifiche di tutela e salvaguardia, prendendo in considerazione la realtà delle Pro loco, è di fondamentale importanza. 

Presidenti di associazioni e volontari lo sanno: il mio ufficio è sempre a disposizione per chiedere informazioni e consigli. La priorità assoluta è quella di essere utile al nostro territorio e quindi aiutare tutte quelle associazioni di volontariato che con costanza e sacrificio, ogni giorno si adoperano per rendere i loro comuni belli, accoglienti e vitali”.