Sarà pronta per la fine di giugno.
Proroga di tre mesi sulla scadenza dei lavori finanziati dal PNRR e partenza del nuovo anno scolastico, a settembre 2026, nei nuovissimi locali di corso De Gasperi a Cuneo.
Oggi abbiamo potuto visitare il cantiere e vedere le prime aule, ormai praticamente finite.
"Stiamo lavorando per completare i collaudi entro il 31 marzo, poi ci saranno ovviamente le finiture esterne e alcune lavorazioni che andranno concluse entro giugno. E poi ci sarà l'organizzazione degli spostamenti e il tema della logistica, che non è secondario", spiega il dirigente del settore Edilizia Scolastica della Provincia, l'architetto Fabrizio Freni.
E' qui che avrà la sua nuova sede l'istituto professionale Sebastiano Grandis, con i suoi oltre 1.400 studenti.
Troppi per il dimensionamento del nuovo edificio che, progettato nel 2021 per contenere 1200 studenti, non potrà ospitare la totalità degli studenti. Un boom di iscrizioni non prevedibile, che la Provincia dovrà gestire.
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"Il presidente Robaldo sta lavorando con la dirigente scolastica, con la sindaca, con tutti i dirigenti scolastici per la riorganizzazione degli spazi e della didattica. Fortunatamente la creazione di un polo nuovo, i lavori che sono stati fatti nelle altre scuole, e i nuovi spazi ci consentono di trovare una soluzione che sia confacente alla didattica e alle esigenze di tutte le scuole", ha precisato.
Freni sottolinea la bellezza della nuova scuola, a partire dall'anfiteatro di cui è dotata. "Uno degli obiettivi che avevamo dato ai progettisti cuneesi, dallo studio Kuadra a tutto il team, era di coniugare la funzionalità, la praticità e la necessità della didattica al bello, a qualcosa che spaccasse. Noi speriamo possa piacere ai ragazzi e possa piacere alla città".
Il direttore dei lavori, l'ingegnere monregalese Andrea Breida, parlando proprio della bellezza della struttura, cita l'entusiasmo con cui hanno reagito alcuni studenti che hanno avuto l'opportunità di visitare il cantiere. Ed è forse proprio la prospettiva di una scuola bella e modernissima ad essere stata un traino per le numerose nuove iscrizioni.
Non sono mancate le difficoltà nella gestione di un cantiere così grande e complesso. L'aspetto più difficile: "Riuscire a rispettare tutte le norme, che sono estremamente stringenti, complesse e articolate".
Ma ciò che conta di più, per tutti, è la soddisfazione di aver creato qualcosa per i giovani e per il loro futuro. A Cuneo e non solo.