Attualità - 15 marzo 2026, 12:29

Saluzzo, al "deputato delle donne" Salvatore Morelli intitolato lo spazio della Consulta Pari Opportunità del Comune

Ieri, sabato 14 marzo, al primo piano dell’ex Tribunale. L'iniziativa nell'ambito della rassegna "Storie di (dis) pari opportunità". Testimonial la ricercatrice del Cern Amalia Ballarino

Lo scoprimento della targa dedicata a Salvatore Morelli per la nuova sala della Consulta comunale

Il nuovo spazio della Consulta Pari opportunità del Comune è stata intitolata a Salvatore Morelli,  "Il deputato delle donne". 
La targa è stata scoperta ieri pomeriggio sabato 14 marzo, al primo  piano dell'ex Tribunale di corso Roma, dove si sono trasferiti gli uffici demografici e i servizi alla persona, prima con sede a Palazzo Italia, dove una sala era già stata dedicata, nel 2018 alla memoria del paladino delle donne,  alla presenza dell’onorevole Laura Boldrini.

E’ stata la presidente della Consulta Alessandra Tugnoli con l’assessora alle Pari opportunità Attilia Gullino ad accogliere gli interventi, numerosi e rappresentanti di diverse realtà,  allo scoprimento della targa.

Ospite d’onore e testimonial di messaggi di parità, la scienziata Amalia Ballarino, premio James Wong Award nel 2021, tra i più prestigiosi premi in campo scientifico. Saluzzese di origine, dal 1997 al Cern di Ginevra, il maggiore centro di ricerca mondiale nel campo della fisica delle particelle,  è oggi a capo del programma del Superconductor Cryostats, che porterà ad una  nuova era dei superconduttori oltre a potenziare ulteriormente le capacità del più grande acceleratore di particelle al mondo: l'LHC del Cern che studia la nascita dell'universo, avvenuta 14 miliardi di anni fa. 

La ricercatrice dal curriculum stellare,  ha presentato il suo lavoro e gli ingredienti essenziali per una crescita professionale ed umana. La sua è partita dal liceo classico Bodoni di Saluzzo e con la laurea in Ingegneria nucleare a Torino per arrivare allo staff scientifico del Cern, in un ambiente prevalentemente maschile, dove però è la "competenza ad essere il linguaggio più forte". "La scienza non è solo un percorso di studio interamente pianificato, ma una scelta di identità, costruita giorno per giorno". 

La sua lectio, di cui farà dono domani mattina (lunedì 16 marzo) agli studenti delle Superiori, è partita dalla presenza storica delle donne nella scienza dell’Ottocento “Sono state il fondamento del nostro presente” in un secolo in cui l’uguaglianza tra uomini e donne non apparteneva ancora al pensiero comune e "rappresentano la nostra responsabilità ".

Riconoscere un'ingiustizia guida la battaglia culturale e civile per superarla. E' il contesto in cui si inserisce Salvatore Morelli presentato dall’insegnante Maria Grazia Colombari, autrice del libro dedicato alla sua opera e promotrice della prima intitolazione. 

"Fu un  uomo di grande visione a cui noi dobbiamo molto" . Deputato del Regno italiano nella X e nella XII legislatura fu autore di una proposta di legge per l'abolizione della schiavitù domestica e per l'estensione alle donne dei diritti civili e politici, a cominciare dal diritto al voto, già nel 1877.  Chiedeva istruzione per le donne e la possibilità di dare il cognome al proprio figlio. Fu il precursore del diritto di famiglia in Italia, anticipando di 100 anni la riforma del 1975.   “Tutto questo impegno in favore delle questioni di genere gli valse "la fossa politica",  il dileggio dei colleghi e l'appellativo di "deputato delle Donne", ritratto dalla satira del tempo con le vesti  femminili,  solo perchè immaginava una società in cui le donne potevano avere diritto ad esprimere loro opinione”.

Sul lavoro di sensibilizzazione della Consulta delle Pari Opportunità, portato avanti da varie associazioni e che non comprende solamente la tematica di genere ma tocca tutti i campi della società, dalla inclusione degli stranieri alla realtà del carcere, è intervenuta la presidente Tugnoli chiudendo con la provocazione concettuale: "Se l’etica - ha detto - non è una motivazione sufficiente per cambiare le cose, allora spostiamoci sul piano economico che mostra i vantaggi monetari di determinate azioni di parità e che di solito sembra muovere di più le coscienze".

Nell'occasione è stato presentato anche il nuovo logo della Consulta comunale realizzato dal gruppo di studenti del Bodoni, vincitore della maratona progettuale che ha creato il segno grafico enucleato sul concetto del "il bene fatto che ritorna", tema centrale nel pensiero di Kahlil Gibran e rappresentativo del lavoro dell'organo consultivo del Comune. 

Cerimonia di scoprimento della targa dedicata a Salvatore Morelli per la nuova sala della Consulta comunale

Cerimonia di scoprimento della targa dedicata a Salvatore Morelli per la nuova sala della Consulta comunale

Cerimonia di scoprimento della targa dedicata a Salvatore Morelli per la nuova sala della Consulta comunale

scoprimenCerimonia di scoprimento della targa dedicata a Salvatore Morelli per la nuova sala della Consulta comunale

Cerimonia di scoprimento della targa dedicata a Salvatore Morelli per la nuova sala della Consulta comunale

Vilma Brignone