Attualità - 16 marzo 2026, 13:37

Addio a Ester Balestra, medico e partigiana della Valle Mongia

Nata nel 1925 a Viola, dopo aver studiato all'estero e aver lavorato a Roma, era tornata a vivere a Lisio. Si è spenta all'età di 101 anni

Ester Balestra, 101 anni

Una vita dedicata agli altri. Così è stata l'esistenza di Ester Balestra, medico, partigiana e già dirigente dell'Azione Cattolica, originaria della Valle Mongia che si è spenta all'età di 101 anni. 

"Mai lasciare inascoltata o sottovalutare una richiesta d'aiuto" - questo il monito che l'ha sempre guidata e che ancora, con orgoglio, ha ribadito lo scorso anno a chi aveva festeggiato con lei il primo compleanno a tre cifre (leggi qui). 

La signora Ester era nata nel 1925 a Viola, figlia di un agricoltore e di una casalinga, Francesco e Vincenzina Daniello, che con lungimiranza hanno permesso ai loro figli (quattro femmine e un maschio) di inseguire i loro sogni, intraprendendo anche gli studi universitari in un periodo, quello del Dopoguerra, in cui non era certamente scontato proseguire gli studi, tanto meno per le ragazze. 

Diplomata al liceo Classico "G.B. Beccaria" di Mondovì, che Ester frequentava trascorrendo la settimana in collegio, scelse poi di iscriversi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino. Conseguita la laurea, per un periodo esercita come medico condotto in Valle Mongia, andando a visitare i pazienti a domicilio anche nei rigidi inverni in cui tutto era coperto di neve: "Si andava a piedi dai pazienti - ricordava - e per far prima si usava anche lo slittino". 

Dal '44 al '45 divenne partigiana della IV Divisione Alpi della Brigata Valle Mongia, portando avanti sempre lo spirito di fare del bene e adoperarsi in prima linea per aiutare il prossimo. 

Pioniera non solo per i suoi studi, che l'hanno condotta anche in Texas con una borsa di studio, presso il "St. Joseph Hospital" tra il '55 e il '56, dove ebbe modo di approfondire la pratica di ostetricia e ginecologia, aiutando le partorienti, ma anche per l'impegno sociale. 

Al rientro dall'esperienza in America, insieme alla sorella maggiore Maria Maddalena, laureata in lettere, si trasferì a Roma dove ha lavorato e vissuto per 55 anni, in una casa non lontana dalla Basilica di San Paolo Fuori le mura.

La sua attenzione per i diritti e l'emancipazione delle donne si sono poi tradotti in impegno sociale e lavorativo, non a caso nel 1958 scelse di specializzarsi a Roma in medicina del lavoro con particolare riguardo alle lavoratrici e iniziò a lavorare presso l'Istituto di Medicina Sociale. 

Una donna libera, indipendente, che fino all'età di 91 anni ha continuato a guidare la sua auto: una Seicento che utilizzava anche per venire a trovare i parenti, facendo Roma-Lisio e ritorno.  

Si è spenta, circondata dall'affetto dei suoi cari, nella vallata che tanto amava e dove aveva fatto ritorno. 

Lascia la sorella Anna, i nipoti Ferruccio, Massimo ed Ester.

Il Santo Rosario sarà recitato martedì 17 marzo nella parrocchia di Maria Vergine Assunta a Lisio dove, mercoledì 18 alle 10.30, si terranno i funerali.