Economia - 16 marzo 2026, 13:36

Marene protagonista nel nuovo polo italiano del trattamento delle acque

Con l’acquisizione del Gruppo Sostelia da parte di Hera nasce un leader nazionale del water treatment. Tra i protagonisti la NPC di Marene, realtà tecnologica del Cuneese specializzata negli impianti per acque industriali e ultra pure

(Da sx. Giuliano Fontanesi e Andrea Ramonda, Amministratore Delegato e Presidente della nuova società Sostelia S.p.A., il Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato del Gruppo Hera Cristian Fabbri e Orazio Iacono, e Stefano Speziali, Vicepresidente di Sostelia S.p.A.)

Il Cuneese e in particolare lo stabilimento di Marene entrano nel cuore di una delle operazioni più rilevanti nel panorama italiano della gestione delle acque. Il Gruppo Hera ha infatti perfezionato l’acquisizione del 100% di STA – Società Trattamento Acque S.p.A. di Mantova e delle società collegate che compongono il Gruppo Sostelia, tra cui NPC Srl, realtà con sede proprio a Marene.

L’operazione, dal valore complessivo di 138 milioni di euro, segna un passaggio importante per il settore ambientale italiano. Con questa integrazione Hera consolida il proprio posizionamento nei comparti water e waste, diventando di fatto il player di riferimento nazionale nel trattamento delle acque civili e industriali. Il contributo stimato al margine operativo lordo del gruppo supera i 20 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno le sinergie derivanti dall’integrazione con le attività di Herambiente.

All’interno della rete industriale che si estende in tutto il Nord Italia, il sito di Marene rappresenta uno dei punti di forza del sistema. NPC Srl è una società giovane e dinamica, nata dall’esperienza pluriventennale dei soci fondatori nel trattamento chimico delle acque industriali e di processo. Orgogliosamente italiana, l’azienda ha costruito la propria crescita puntando su flessibilità del servizio e assistenza continua al cliente, garantendo supporto tecnico anche 24 ore su 24.

La società cuneese è specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti per la produzione di acque ultra pure, utilizzando tecnologie avanzate come osmosi inversa, elettrodeionizzazione (EDI), resine a scambio ionico, ultrafiltrazione e nanofiltrazione. Accanto a queste attività sviluppa anche impianti per il trattamento delle acque reflue, tra cui sedimentatori e flottatori, oltre a sistemi per il dosaggio di tecnologie chimiche.

L’offerta dell’azienda non si limita alla progettazione degli impianti. NPC affianca infatti le imprese con servizi di assistenza tecnica specializzata, che comprendono attività analitiche, lavaggi, bolliture e passivazioni dei generatori di vapore, oltre alla formulazione di trattamenti chimici personalizzati in base alle esigenze produttive e organizzative dei clienti.

Questo approccio integrato ha consentito all’azienda di crescere costantemente negli anni, ampliando progressivamente il proprio raggio d’azione. Oggi NPC guarda infatti anche ai mercati del bacino mediterraneo e internazionali, proponendo impianti ad alto contenuto tecnologico.

Un altro elemento distintivo è l’attenzione alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica. Le soluzioni sviluppate dall’azienda permettono infatti di ottimizzare i consumi idrici ed energetici, aiutando le imprese a ridurre i costi operativi e allo stesso tempo a migliorare le proprie performance ambientali.

Il Gruppo Sostelia, ora entrato nell’orbita Hera, gestisce complessivamente oltre 1.200 impianti, conta più di 1.200 clienti attivi e impiega circa 350 collaboratori, con un fatturato di circa 100 milioni di euro. Circa il 70% delle attività è rivolto a clienti industriali, segno della forte specializzazione tecnologica maturata dalle aziende del gruppo.

Per il territorio di Marene e dell’intera provincia di Cuneo, l’operazione rappresenta una conferma del valore industriale locale. L’ingresso nel Gruppo Hera potrà infatti rafforzare ulteriormente le prospettive di sviluppo, grazie a maggiori investimenti in innovazione, ricerca e tecnologia.

In questo contesto la fabbrica di Marene si conferma uno dei poli più significativi della filiera italiana del trattamento delle acque, dimostrando come dal Cuneese possano nascere competenze e soluzioni capaci di contribuire alle sfide della transizione ecologica e della gestione sostenibile delle risorse idriche

redazione