Le condizioni delle pensiline per biciclette alla stazione ferroviaria e il futuro della riqualificazione di piazza Sperino antistante la struttura sono stati al centro di un’interrogazione presentata in Consiglio comunale dal consigliere di minoranza Giacomo Calcagno (Spazio Savigliano).
Nel suo intervento, Calcagno ha evidenziato criticità evidenti: “Alcune tettoie delle pensiline per biciclette presso la stazione ferroviaria sono rotte o mancanti e diverse biciclette vengono posteggiate fuori dagli spazi riservati, ad esempio attaccate alle protezioni del percorso ciclopedonale, creando disordine e potenziali rischi”.
Da qui le domande alla Giunta: “Si intende procedere tempestivamente al ripristino della copertura delle pensiline? Sono previste misure, eventualmente anche con ordinanza, per garantire che le biciclette vengano parcheggiate negli appositi spazi? E, in vista del rifacimento di piazza Sperino, è previsto un aumento e una riorganizzazione degli stalli per biciclette?”.
Il consigliere ha poi sollevato anche il tema dei tempi dei lavori sulla stazione: “In Regione, durante un’audizione con Trenitalia e Rfi, è emerso che l’intervento sulla stazione di Savigliano sarebbe previsto per il 2028. Vi risulta?”.
A rispondere è stata il vicesindaco, in qualità di assessore con delega ai Trasporti, Federica Brizio, che ha chiarito il quadro delle competenze e dello stato dell’arte: “Noi abbiamo letto come voi e non abbiamo conferme ufficiali sulle tempistiche. In passato avevamo già visionato e condiviso alcuni progetti di recupero e ristrutturazione dell’intera stazione ferroviaria, comprensivi anche dell’accessibilità ai binari”.
Brizio ha poi sottolineato che l’area non è comunale: “La piazza antistante la stazione e le strutture, comprese pensiline e portabici, sono di proprietà di Rete ferroviaria italiana. Tuttavia, nel progetto complessivo era previsto lo spostamento dei portabici nell’area dell’attuale parcheggio auto, con un aumento degli stalli per biciclette, proprio per incentivare la mobilità sostenibile”.
Sul tema delle tempistiche, il vicesindaco ha aggiunto: “Ci era stato prospettato un avvio dei lavori già nel 2026 e avevamo anche dato la disponibilità a contribuire economicamente. Poi abbiamo appreso anche noi dello slittamento al 2028. Il sindaco Antonello Portera si è già attivato per avere chiarimenti dai tecnici coinvolti”.
Una risposta che non ha pienamente soddisfatto Calcagno, che ha replicato: “Quindi le attuali pensiline restano senza copertura, con la pioggia che entra e le foglie che si accumulano. Pensavo fossero arredi comunali, invece sono di Rfi”.
Il consigliere ha inoltre richiamato il tema più ampio dell’accessibilità ai binari dei treni: “Ho letto che l’80% delle stazioni piemontesi presenta ancora barriere architettoniche. Le stazioni sono uno dei pilastri del piano industriale fino al 2030, con 203 milioni di euro di interventi, ma le priorità vengono stabilite insieme alla Regione”.
Intanto, sullo sfondo, resta il nodo dei continui rinvii: i lavori di riqualificazione della stazione, inizialmente previsti nel 2018 e più recentemente annunciati per il secondo semestre 2026, risultano ora slittati al 2028.
In attesa dell’intervento complessivo, Savigliano ha comunque ottenuto un piccolo passo avanti: dallo scorso 10 gennaio la stazione è entrata nel circuito delle ‘sale blu’, il servizio gratuito di assistenza per persone con disabilità o mobilità ridotta, prenotabile con anticipo e gestito da Rete Ferroviaria Italiana.
I viaggiatori possono richiedere l’ausilio di operatori specializzati che li assistono sia nella fase di salita e discesa dal treno sia nei percorsi all’interno dell’area della stazione, come nel caso di Savigliano, dove è necessario affrontare le rampe di scale del sottopassaggio.
[Le rampe di scale interne della stazione Fs di Savigliano che portano dalla biglietteria ai binari]
Al momento, infatti, per raggiungere i treni nella stazione di Savigliano è necessario utilizzare le scale dei sottopassaggi, una condizione che rende di fatto impossibile l’accesso alle persone con disabilità o mobilità ridotta. “Per installare un ascensore – aveva spiegato il sindaco Antonello Portera mesi fa - sarà probabilmente necessario spostare il terzo binario”, lasciando intendere che l’intervento richiederà ancora tempo e interventi strutturali complessi che sono stati nuovamente rimandati da Rfi al 2028.