Politica - 19 marzo 2026, 12:24

Fondazione CrSaluzzo: le minoranze replicano al sindaco Demaria e ad Alida Anelli

I consiglieri Capitini, Conte, Damiano, Daniele, Giordana e Sanzonio: "Imporre scelte senza alcun passaggio pubblico, senza confronto e senza trasparenza è una forzatura che finisce per offendere una larga parte della comunità"

Il municipio di Saluzzo

Riceviamo e pubblichiamo. 

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Sulla vicenda della nomina del rappresentante del Comune di Saluzzo nell’Organo di Indirizzo della Fondazione CRSaluzzo registriamo un nuovo tentativo – maldestro e francamente imbarazzante – della maggioranza saluzzese (a chiara trazione di sinistra) di rigirare le carte. Peccato che, anche questa volta, la frittata sia ormai guasta e l’odore si senta in tutta la Città.

Lette le notizie di questi giorni e le dichiarazioni del Sindaco Demaria, dobbiamo ammettere che raramente si è assistito a un tale sfoggio di retorica per evitare il punto centrale della questione. 

Lo ribadiamo, ancora una volta, nella speranza che qualcuno in maggioranza decida finalmente di ascoltare. Qui non si è mai messa in discussione la persona di Alida Anelli (comunque di chiara appartenenza politica) alla quale non abbiamo nulla da contestare né sul piano professionale, né su quello umano.

Si è contestato il metodo della nomina. Punto.

Il nodo è semplice, chiarissimo, e quasi banale: perché si è scelto di non pubblicare un bando sull’albo pretorio? Perché si è voluta ignorare la trasparenza amministrativa, un principio che pure la legge pretende? 

A questa domanda il Sindaco continua a non rispondere preferendo rifugiarsi in dichiarazioni piene di parole altisonanti quali “correttezza”, “responsabilità” e “interesse generale”, termini che, a questo punto, suonano davvero come una beffa.

La solita cantilena del “si è sempre fatto così” prevale. Ma davvero, Sindaco? Perché la memoria corta può essere comoda, ma i fatti restano. Nel 2022 il suo predecessore non agì affatto così: vennero rispettati quei principi di pubblicità e trasparenza che oggi, evidentemente, sono diventati un optional. Altro che “prassi consolidata”: qui siamo davanti a una scelta precisa che ha deliberatamente ignorato regole precise, oltre che il buon senso e la correttezza istituzionale. 

Sindaco Demaria, lo ripeteremo alla noia: non si contesta una persona, si contesta il solito vostro modo di fare! Quello che appare sempre più autoreferenziale, arrogante e, diciamolo chiaramente, opaco. Perché imporre scelte senza alcun passaggio pubblico, senza confronto e senza trasparenza è una forzatura che finisce per offendere una larga parte della comunità. 

I consiglieri Capitini, Conte, Damiano, Daniele, Giordana e Sanzonio