Corridoi e ambienti clinici diventano gallerie e si aprono a una dimensione umana all'Ospedale S. Croce e Carle di Cuneo: con "Arte in Corsia", il progetto avviato per la prima volta nei reparti di Geriatria e Cure Intermedie, si segna un cambio di prospettiva nel modo di concepire gli spazi ospedalieri.
L'esposizione, che conta 23 quadri dai temi diversi, quali il territorio e i suoi paesaggi, la natura morta, le varie età della vita, non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza, un'esperienza avviata per la prima volta non da associazioni o come iniziativa dell'Azienda Ospedaliera, ma dall'artista stesso. "Arte in Corsia" si propone di restituire umanità agli spazi della cura, perché un ospedale è luogo di vulnerabilità e fragilità, di attesa e speranza, non solo di guarigione e cura.
Il S. Croce e Carle ha già avuto in precedenza esperienze simili, in collaborazione con l'associazione di Caraglio "Art en Ciel", i cui artisti hanno esposto le loro opere nell'area chirurgica (Neurochirurgia, Chirurgia generale, Ortopedia, Urologia, Day e Week Surgery), cambiando ogni 2-3 mesi gli allestimenti. La ricerca scientifica e il Ministero della Salute lo confermano ormai da anni: la presenza di elementi artistici ed estetici all'interno delle strutture sanitarie produce effetti misurabili, abbassando i livelli di ansia, alleviando la percezione del dolore e rendendo più sopportabile l'attesa. Ne beneficia anche il personale, che si trova a lavorare in un ambiente meno asettico e più a misura d'uomo. L'arte, in questo senso, non è un ornamento facoltativo ma uno strumento attivo di benessere, tanto per chi è ricoverato quanto per chi presta assistenza.