Scuole e corsi - 19 marzo 2026, 16:54

Gli studenti del D’Azeglio di Cuneo ricordano le vittime di mafia alle Officine Santa Chiara

Terze medie in prima linea per la Giornata della Memoria: lettura dei nomi, ricerche personali e riflessione con Libera Cuneo in anticipo del 21 marzo

“Vogliamo ricordarli tutti. Le vittime innocenti delle mafie e delle stragi, quelli di cui conosciamo le storie, quelli di cui sappiamo solo il nome e i tanti dei quali non abbiamo ancora conoscenza”.

Con questo spirito gli studenti delle terze della scuola secondaria “Massimo D’Azeglio” hanno partecipato, giovedì 19 marzo, presso le Officine Santa Chiara alla commemorazione delle vittime innocenti di mafia.

Un anticipo della giornata ufficiale, il 21 marzo, con la lettura dei nomi delle persone uccise, e delle commemorazioni che si terrano nei prossimi due giorni.

Nelle scorse settimane hanno incontrato in classe alcuni membri del presidio di Libera di Cuneo, hanno approfondito il lavoro dell’associazione, nata dopo le stragi del 1992, nel 1995, e conosciuto un po’ più a fondo il fenomeno mafioso odierno. Dopo l’incontro in aula, a ciascuno studente è stato consegnato un biglietto con il nome di una vittima e i giovani hanno svolto una breve ricerca, per poi condividerla in classe con i compagni. Ciascuno ha conosciuto più a fondo una persona, oltre al suo nome.

Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, Emanuela Loi, Peppino Impastato, Pino Puglisi sono vittime che erano già conosciute dalle ragazze e dai ragazzi: negli ultimi anni sono stati pubblicati libri e film che sono stati proposti spesso in classe, anche con gli incontri con gli autori. Ma l’elenco di nomi che hanno letto, a turno, durante la mattinata era ben più lungo; anche i più timidi e timorosi si sono avvicendati nella lettura. Ha accompagnato la mattinata l’orchestra della terza del corso musicale.

“Che cosa possiamo fare noi oggi?” è stato chiesto ai ragazzi. Si può svolgere bene il proprio dovere, mantenere sempre alta l’attenzione e seguire gli esempi di chi oggi combatte contro la mafia, come i magistrati Claudia Caramanna e Nicola Gratteri, o come il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha perso il fratello in un attentato di stampo mafioso.

Una mattina preziosa, che ha concluso un breve percorso di conoscenza dell’associazione Libera e ha aperto gli occhi agli studenti su argomenti importanti per il loro percorso scolastico e di cittadini consapevoli.