Numerosissimi i commenti coi quali il mondo della politica ha accolto in queste ore la notizia dell'addio a Umberto Bossi, spentosi ieri a 84 anni. Tra gli omaggi al politico lombardo non poteva mancare quello del parlamentare Giorgio Maria Bergesio, segretario provinciale del Carroccio cuneese, che ricorda il legame del "senatur" con quelle sorgenti del Po che divennero uno dei luoghi simbolo del movimento da lui fondato.
“Oggi – ricorda Bergesio – tutto il popolo leghista della Granda piange il fondatore della Lega. La sorgente del Monviso ha rappresentato per Umberto Bossi e la Lega Nord fin dal 1996 un luogo altamente simbolico dal punto di vista politico: non solo l’origine geografica del Po, ma il punto di partenza ideale di una comunità, la cosiddetta 'Padania', intesa come realtà culturale, economica e territoriale distinta".
"La festa annuale – prosegue il senatore cuneese – ha da sempre rappresentato un momento forte basato su identità territoriale, autonomia e critica allo Stato centrale. I rituali legati alla raccolta dell’acqua del Po servivano a rafforzare l’idea di una legittimità 'naturale' del Nord a governarsi, trasformando un elemento geografico in un simbolo politico di appartenenza e rivendicazione".
"La manifestazione del Monviso – conclude – è diventata per tutti noi non solo un riferimento simbolico, ma uno strumento per comunicare valori come federalismo e riconoscimento delle specificità locali, in contrapposizione a una visione più centralista dello Stato italiano. Come abbiamo sempre fatto, continueremo a portare avanti questa iniziativa che permette ogni anno di richiamare tutti noi ai valori fondanti del nostro movimento che oggi sono rappresentati in continuità con capacità e determinazione dal segretario federale Matteo Salvini. Siamo tutti qui grazie all'idea di Bossi e gliene siamo grati. Oggi è una giornata veramente triste e gli chiediamo di proteggerci ogni giorno da lassù”.