Saluzzo si prepara a vivere due serate di grande cultura al Cinema Teatro Magda Olivero, con eventi firmati Ratatoj APS che chiudono la 4ª edizione del Green Days Festival e aprono la stagione di "Lunedì Cinema".
Si comincia sabato 28 marzo alle 21.30 con il concerto di Gianluca Petrella in "Cosmic Renaissance", serata organizzata in collaborazione con Jazz is Dead!, il festival torinese giunto quest'anno alla sua nona edizione, che sceglie proprio Saluzzo per aprire il proprio sipario. Trombonista tra i più riconosciuti musicisti italiani nel panorama internazionale, Petrella sale sul palco con un quintetto d'eccezione composto da Mirco Rubegni alla tromba, Riccardo Di Vinci al basso, Federico Scettri alla batteria e laptop e Simone Padovani alle percussioni. Il progetto "Cosmic Renaissance" è un viaggio sonoro afrofuturista che si muove tra sperimentazione e mainstream, ispirandosi alla visione cosmica di Sun Ra. I biglietti, al costo di 10 euro più diritti di prevendita, sono acquistabili su Mailticket anche con 18App e Carta del Docente al link https://www.mailticket.it/evento/51553/gianluca-petrella--cosmic-renaissance. Informazioni su www.cinemateatromagdaolivero.it
Lunedì 30 marzo alle 21, sempre al Cinema Teatro Magda Olivero, la rassegna "Lunedì Cinema" propone invece la proiezione di "L'anno nuovo che non arriva" (2024), opera prima del regista rumeno Bogdan Mureşanu premiata come miglior film nella sezione Orizzonti dell'81esima Biennale di Venezia. Il film è ambientato nel dicembre 1989, mentre il regime di Ceaușescu sta crollando e la repressione a Timișoara è avvolta dalla censura: a Bucarest sei personaggi comuni cercano di mantenere il proprio equilibrio in un clima di paura e isolamento, in un racconto tragicomico che intreccia storie private e grande storia collettiva. Prima della proiezione sarà possibile sottoscrivere la tessera ARCI 2025/2026 (10 euro) e il contributo associativo per la rassegna "Lunedì Cinema" (5 euro), che garantisce l'ingresso gratuito a tutta la stagione.
Entrambi gli eventi si inseriscono nel percorso del Green Days Festival, giunto nel 2026 alla sua 4ª edizione e confermato come spazio di dialogo tra cultura, sostenibilità e comunità, capace di attraversare linguaggi diversi — dalla musica al cinema, dal teatro alle pratiche sociali — con lo sguardo rivolto al presente e alle sue contraddizioni.