Scuole e corsi - 22 marzo 2026, 16:17

Al Soleri-Bertoni di Saluzzo simulazione di un processo penale: "Un'esperienza che ha rafforzato la passione per il diritto"

Nell'ambito del progetto "Cittadinanza e Legalità", le classi 4ªEA e 4ªEB del Liceo Economico Sociale hanno interpretato i ruoli di giudici, avvocati, testimoni e imputati sotto la guida del giudice Andrea Carena

Nell'ambito del progetto "Cittadinanza e Legalità", articolato in varie fasi — dalla visita al Museo della Memoria Carceraria agli incontri con esperti del mondo giudiziario, tra cui il giornalista di cronaca giudiziaria Andrea Cascioli, il giudice del Tribunale di Asti Andrea Carena e la comandante del reparto di Polizia Penitenziaria della casa di reclusione di Saluzzo Maria Rosaria Iannaccone — venerdì 20 marzo gli studenti delle classi 4ªEA e 4ªEB del Liceo Economico Sociale Soleri-Bertoni di Saluzzo hanno simulato le dinamiche di un processo penale, immedesimandosi nei ruoli di giudici, cancelliere, pubblico ministero, avvocati, imputati, testimoni e ufficiali giudiziari.

I ragazzi, sotto la guida della docente di Diritto Antonella Mercuri e con la preziosa collaborazione del giudice Andrea Carena, hanno seguito le tracce e i riferimenti normativi proposti per interpretare il caso oggetto della simulazione, avvalendosi anche delle conoscenze acquisite attraverso il programma scolastico di Diritto.

Il processo ha seguito le fasi reali del dibattimento: lettura del capo d'imputazione, escussione dei testimoni, esame degli imputati, requisitoria, arringhe dei difensori e sentenza finale.

Ideato e realizzato dalle docenti Antonella Mercuri e Marta Campanella, il progetto ha consentito agli studenti di approfondire i concetti di legalità, giustizia e responsabilità, sviluppando al tempo stesso il senso critico, il ragionamento logico e argomentativo, le competenze di public speaking, la capacità di lavorare in gruppo e il rispetto delle regole procedurali.

L'esperienza formativa, affrontata con serietà e impegno e apprezzata dal giudice Carena, ha inoltre rafforzato nelle studentesse Rachele, Linda, Simona, Chiara, Lucia e Beatrice la convinzione di proseguire con gli studi giuridici.

cs