Attualità - 23 marzo 2026, 16:38

Borgo San Dalmazzo, il biodigestore in rampa di lancio: pronto a entrare in funzione

A maggio l’avvio dell’impianto ACSR finanziato dal PNRR: 35 mila tonnellate di organico trattate ogni anno e produzione di biometano per 4 mila famiglie

Il biodigestore di Borgo San Dalmazzo è quasi pronto per entrare in funzione

Procedono nel rispetto del cronoprogramma i lavori per la realizzazione del nuovo biodigestore presso la sede di ACSR S.p.A. a Borgo San Dalmazzo, uno degli interventi più rilevanti a livello provinciale per la gestione sostenibile dei rifiuti, la cui entrata in funzione è prevista per il mese di maggio.

Il cantiere, affidato alla ditta Entsorga Italia Spa vincitrice della gara d’appalto europea, ha già visto il completamento della parte strutturale ed è attualmente nella fase conclusiva di cablaggio delle apparecchiature, confermando l’obiettivo di avviare in primavera la produzione di biometano e dotare il territorio di un’infrastruttura moderna e sostenibile.

Il progetto, dal valore complessivo di circa 16 milioni di euro di cui 12,8 milioni finanziati con fondi PNRR a fondo perduto, porterà alla realizzazione di un impianto capace di trattare annualmente 35.000 tonnellate di frazione organica proveniente dai 54 Comuni soci, che servono oltre 160.000 abitanti, e progressivamente dall’intera provincia, con una produzione stimata di 3,6 milioni di metri cubi di biometano all’anno, pari al fabbisogno energetico di circa 4.000 famiglie, 11.000 tonnellate di compost di qualità destinato all’agricoltura e oltre 30.000 MWh di energia rinnovabile.

Il biodigestore introdurrà un processo innovativo basato sulla digestione anaerobica in ambiente chiuso, in cui i microrganismi trasformano la frazione organica in biogas successivamente raffinato e immesso nella rete nazionale, mentre la parte solida sarà convertita in compost, completando un ciclo virtuoso di economia circolare che trasforma il rifiuto in risorsa energetica e agricola.

Oltre ai benefici ambientali legati alla riduzione delle emissioni di CO₂ e alla produzione di energia pulita, l’impianto garantirà una significativa riduzione degli odori grazie al processo in ambiente chiuso e un impatto limitato sulla viabilità locale, con un incremento stimato di circa quattro mezzi pesanti al giorno.

Per raggiungere la piena capacità operativa, ACSR sta inoltre definendo accordi con gli altri consorzi della provincia al fine di ottimizzare i trasporti e offrire un servizio integrato su scala territoriale e nelle prossime settimane si concluderanno i lavori. 

Prenderà successivamente il via la fase di collaudo, cui seguirà l’entrata in esercizio prevista per maggio 2026, mentre risulta già completata la rendicontazione e l’erogazione di gran parte dei fondi ministeriali, a conferma della regolarità dell’iter amministrativo e della solidità del progetto.

redazione