Attualità - 25 marzo 2026, 16:03

La sociolinguista Vera Gheno al Palazzo dei Congressi di Alba: un dialogo sul potere delle parole

Domenica 29 marzo l’incontro promosso da In.differenti tra linguaggio, società e comunicazione digitale

Vera Gheno, sociolinguista, saggista e traduttrice,

Ad Alba le parole diventano oggetto di riflessione pubblica. Domenica 29 marzo alle ore 15, il Palazzo Mostre e Congressi ospiterà “In parole povere”, un incontro dedicato al rapporto tra linguaggio e società, promosso dall’associazione In.differenti con ingresso libero.

Al centro dell’appuntamento la presenza di Vera Gheno, sociolinguista, saggista e traduttrice, da anni impegnata nello studio delle trasformazioni linguistiche e delle dinamiche comunicative contemporanee. L’incontro si propone come un dialogo aperto sulla complessità delle parole, sul loro potere e sul modo in cui contribuiscono a costruire la realtà.

Accanto a Gheno, il confronto coinvolgerà anche l’associazione corale Intonando, con i ragazzi del festival “Profondo Umano”, con cui è stata condivisa l’ideazione dell’iniziativa. Un intreccio tra linguaggio e dimensione corale che amplia lo sguardo, portando l’attenzione su come le parole si muovono dentro le relazioni e le esperienze collettive.

Il dialogo si concentrerà in particolare su un nodo centrale: il linguaggio come strumento che non solo descrive il mondo, ma lo orienta, rendendo visibili – o invisibili – significati, identità e posizioni. In un tempo segnato da una comunicazione sempre più digitale, l’incontro offrirà uno spazio per interrogarsi sulle trasformazioni in atto, tra possibilità di inclusione e rischi di semplificazione.

Autrice di saggi divulgativi e scientifici, Gheno ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca e oggi è ricercatrice all’Università di Firenze. Tra le sue pubblicazioni, “Potere alle parole”, “Le ragioni del dubbio” e “Grammamanti”, testi che hanno contribuito a portare il dibattito linguistico nel discorso pubblico contemporaneo. Conduce inoltre il podcast “Amare parole” per Il Post.

L’iniziativa nasce in collaborazione con Profondo Umano (Intonando) ed è sostenuta dalla Fondazione Ugo Cerrato e dal CSV di Cuneo, inserendosi in un percorso più ampio di riflessione culturale sul linguaggio e sulle sue implicazioni sociali.

cs