Si è svolto ieri, martedì 24 marzo, alla Salvi Harps di Piasco, un incontro istituzionale che ha riunito rappresentanti delle amministrazioni locali piemontesi e lucane con l’obiettivo di avviare un percorso condiviso di collaborazione culturale.
All’incontro hanno preso parte il presidente Marco Salvi, la sindaca di Piasco Stefania Dalmasso, l’assessore alla Cultura Enrico Dalmasso, il sindaco di Viggiano Amedeo Cicala, il vicesindaco Gianfranco Moscogiuro e il consigliere Luca Caiazza.
Tra i principali obiettivi emersi, la volontà di siglare un patto di amicizia tra i Comuni di Piasco e Viggiano, un’iniziativa simbolica ma concreta per promuovere valori condivisi come cultura, coraggio e identità, tutti profondamente legati alla musica e, in particolare, alla tradizione dell’arpa.
Un legame che affonda le proprie radici nella storia di Victor Salvi, nato a Chicago da famiglia italiana. Fu infatti il padre, Rodolfo Salvi, a trasferirsi proprio a Viggiano, in provincia di Potenza, per motivi legati alla salute della moglie Livia. Una vicenda familiare che oggi si traduce in un ponte culturale tra due territori lontani ma profondamente connessi.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre sottolineato il ruolo della Salvi Harps come eccellenza del territorio: una realtà unica a livello internazionale, dove ogni arpa nasce da un perfetto equilibrio tra alta artigianalità e innovazione tecnologica. Nello stabilimento di Piasco, ogni strumento è realizzato attraverso lavorazioni manuali altamente specializzate, frutto di competenze rare e di anni di esperienza.
La fabbrica rappresenta non solo un punto di riferimento nel panorama musicale mondiale, ma anche un importante patrimonio culturale ed economico locale, capace di valorizzare il sapere artigiano, sostenere l’occupazione e portare il nome di Piasco e dell’Italia nel mondo.
L’incontro si è rivelato particolarmente significativo e produttivo, configurandosi come un primo passo concreto verso la costruzione di un solido legame tra due realtà, una piemontese e una lucana, unite da una grande tradizione e da una profonda passione per l’arpa.