Il vescovo di Saluzzo monsignor Cristiano Bodo e la Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria Asti e Cuneo Lisa Accurti intervitano alla presentazione dei lavori di messa in sicurezza sismica della Chiesa di San Giovanni di Saluzzo, nell’alto centro storico, esempio di architettura gotica, chiesa principale della città fino al 1501, riconosciuta come chiesa dei marchesi di Saluzzo.
La presentazione è in programma sabato 28 marzo alle 15 all'iinterno dell'edificio.
I lavori iniziati a maggio del 2025 e chiusi il 31 dicembre scorso, sono stati realizzati con fondi assegnati dal Ministero della Cultura e finanziati dall’Unione europea NextGenerationEU nell’ordine di 1.725.000 euro.
Dal 1 gennaio ad oggi, con fondi diocesani, si è inoltre dato corso agli ultimi consolidamenti sul fronte est, alle integrazioni estetiche della Cappella marchionale, alle pulizie straordinarie della Chiesa e della sacrestia, al riallestimento del prezioso coro ligneo (già restaurato dal Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale anche con il sostegno delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Saluzzo e di Torino) e del Cristo crocifisso (restaurato grazie al progetto “Chiese devozionali” della Conferenza Episcopale Piemonte) nella marchionale stessa.
Nella chiesa, bersaglio recenti di piccoli furti, è stato inoltre realizzato un nuovo impianto di videosorveglianza degli ingressi per agevolare controllo dell’edificio che dipende dalla Parrocchia Cattedrale di Maria Vergine Assunta.
I progettisti, l’Ente di tutela con gli uffici di Curia, le maestranze illustreranno le tappe salienti delle opere svolte, che hanno toccato in più punti gli esterni e gli interni del monumento, secondo lotti funzionali pensati in modo tale dal garantirne la continuità di fruizione della comunità parrocchiale e dei flussi turistici, seppure tra le necessarie limitazioni.
All'interno sono state interessate dai lavori di restauro, alcune campate della navata centrale, la base della cella campanaria, porzioni delle campate laterali (con particolare riferimento alle Cappelle del Rosario e dell’Addolorata) e sono stati completati - ad integrazione del cantiere ministeriale del 2022 gestito dall’arch. Silvia Gazzola e dalla dott.ssa Valeria Moratti - gli interventi sui paramenti lapidei della celeberrima Cappella marchionale, nei quali si fondono indissolubilmente le valenze strutturali e di ornato.
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"L’intervento che si presenta costituisce dunque la più apprezzabile e significativa tappa di un percorso di recupero e conservazione già avviato nel 2018 con fondi straordinari della CEI art. 6 a vantaggio di tutte le coperture, del campanile, degli esterni e delle finestre della Cappella marchionale, esempio virtuoso di cooperazione interistituzionale e di concorso di molteplici protagonisti nel garantire la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie a restituire ai fedeli e al pubblico, nella sua piena dignità, un capolavoro della scultura e dell’architettura piemontese".
Oltre agli interventi istituzionali di Mons. Cristiano Bodo e della Soprintendente Lisa Accurti che chiariranno la genesi del progetto, le linee guida, le scelte che si sono rese necessarie in corso d’opera, le prospettive future di salvaguardia e fruizione del bene culturale ecclesiastico, sono attesi gli approfondimenti dell’Architetto Paolo Bovo responsabile unico di procedimento e direttore dei lavori, dell’Architetta Loredana Fracchia e del Dott. Massimiliano Caldera funzionari ministeriali che hanno esercitato la costante sorveglianza, della Dott.ssa Maria Concetta Capua Presidente della cooperativa Koinè Conservazione Beni Culturali impegnata nel delicato intervento della cappella funeraria dei marchesi, della Dott.ssa Sonia Damiano per l’Ufficio diocesano beni culturali edilizia.