È giunto a destinazione il materiale scolastico raccolto dall'IIS "Giolitti-Bellisario-Paire" nell'ambito del progetto "Una scuola per la pace", iniziativa a sostegno degli studenti ucraini sfollati a causa della guerra.
L'appello solidale rivolto al territorio è nato nel novembre scorso, all'indomani del rientro in classe del prof. Pietro Carluzzo, tra i componenti di una missione umanitaria insieme a MEAN – Movimento Europeo di Azione Nonviolenta e alle ACLI nazionale e provinciale. Significativa la risposta, che ha dato vita a una proficua collaborazione tra scuola, territorio e istituzioni, con la partecipazione attiva di studenti, famiglie e personale scolastico.
Hanno aderito: il personale scolastico, gli studenti e le famiglie dell'Alberghiero, dell'Ita, dell'Ipc e della sede di Barge, insieme agli istituti "Vasco-Beccaria-Govone" e "Cigna-Baruffi-Garelli" di Mondovì, ai comprensivi di San Michele Mondovì e Vicoforte, alla Scuola primaria di Montaldo Mondovì, alle scuole dell'Infanzia e primaria di Niella Tanaro e Torre Mondovì, alla primaria e secondaria di primo grado di Pamparato e all'Infanzia di Roburent.
A fine gennaio penne, quaderni, zaini e strumenti didattici sono partiti da Mondovì alla volta dell'Ucraina e, proprio nei giorni scorsi, sono stati consegnati alla comunità di Kharkiv. Le immagini giunte in questi giorni testimoniano meglio di ogni parola il valore dell'iniziativa: allievi che tornano a studiare, simbolo di normalità e speranza.
"Ho ricevuto le fotografie del materiale scolastico raccolto nei mesi scorsi e spedito a Kharkiv — afferma la dirigente scolastica Donatella Garello —. Un piccolo gesto d'amore verso persone sconosciute, ma con le quali sentiamo un forte legame, che ci sprona a non dimenticare mai il valore della vicinanza e della cura. Grazie a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla riuscita e grazie agli amici ucraini che ci permettono di capire, oggi una volta di più, quanto sia preziosa e arricchente l'amicizia che sa farsi gesto concreto e mano tesa per aiutare".
"Guardare queste foto è un'emozione che toglie il fiato — aggiunge il prof. Pietro Carluzzo, consigliere nazionale Acli —. Quando abbiamo iniziato la raccolta speravamo di dare un aiuto concreto; vedere ora quel materiale sui banchi dà un senso profondo al nostro impegno. Ogni matita che oggi un bambino impugna è una vittoria della vita sulla distruzione".
Un aiuto concreto che si inserisce in una tradizione più ampia di solidarietà, come ricorda il presidente provinciale ACLI Cuneo Elio Lingua: "Le ACLI cuneesi sono da sempre attente alle situazioni di difficoltà, in Italia e nel mondo, dagli interventi nei Balcani agli aiuti internazionali più recenti. Continueremo a fare la nostra parte, nella speranza che prevalgano pace, dialogo e diplomazia".
"Una scuola per la pace" si conclude così con un messaggio forte: anche dai territori locali può nascere un ponte capace di portare aiuto, dignità e futuro dove ce n'è più bisogno.