Torna la rassegna di concerti per organo nella Basilica Concattedrale di Fossano, che vede protagonista il magnifico strumento di circa 3.800 canne, recentemente restaurato dalla bottega organaria Zanin. Un intervento di grande valore, reso possibile negli anni scorsi grazie al contributo congiunto di diversi enti: la Diocesi di Fossano (fondi 8x1000), la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Fossano, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.
L’organo ha già dimostrato le sue straordinarie potenzialità in numerose occasioni, a partire dal concerto inaugurale dell’ottobre 2024, affidato al M° Gabriele Agrimonti, fino alla stagione primaverile 2025, che ha visto la partecipazione di eccellenti organisti e altri strumentisti.
Con l’obiettivo di restituire questo prezioso strumento all’intera comunità, l’Ufficio Liturgico Diocesano e la Parrocchia Concattedrale promuovono la rassegna 2026, articolata in tre appuntamenti affidati a organisti di alto profilo, ciascuno con programmi vari e di grande interesse.
La musica tornerà presto a risuonare tra le navate del Duomo, con percorsi musicali pensati per un’ampia fruizione. L’intento è coinvolgere non solo appassionati ed esperti, ma anche un pubblico più vasto, grazie a un linguaggio musicale universale capace di offrire un’esperienza di ascolto intensa, suggestiva e al tempo stesso meditativa e spirituale.
La musica organistica, patrimonio di inestimabile valore, non vuole essere un privilegio per pochi, ma un bene condiviso. L’invito è dunque rivolto a tutti: lasciarsi avvolgere dalla bellezza del suono e scoprire le straordinarie potenzialità di questo organo rinnovato.
La rassegna si articola in tre appuntamenti. Ad aprire la stagione, venerdì 17 aprile alle ore 21, sarà il M° Christian Alejandro Almada, organista di origine argentina, da anni titolare e responsabile dell’Ufficio Musicale della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura a Roma, nonché concertista internazionale affermato.
Per l’occasione proporrà un programma interamente dedicato a trascrizioni di celebri pagine dal forte carattere descrittivo: dall’imponente Quadri di un’esposizione di Musorgskij alla celebre Danza macabra di Camille Saint-Saëns. Composizioni di grande forza evocativa che, grazie alle pressoché infinite possibilità timbriche dell’organo, si trasformeranno in autentici affreschi sonori, capaci di suggerire immagini e atmosfere di straordinario impatto.
La rassegna proseguirà con altri due appuntamenti di grande rilievo. Domenica 3 maggio alle ore 21 sarà protagonista l’organista torinese Roberto Bertero, che si esibirà nei giorni dedicati ai festeggiamenti del Santo Patrono, San Giovenale.
Il programma si preannuncia particolarmente vario e coinvolgente, con un ampio spazio dedicato anche a trascrizioni dal repertorio orchestrale. Accanto a pagine di autori come Bach e Widor, non mancheranno brani celebri e amati dal grande pubblico, tra cui l’Adagio di Albinoni, l’Hallelujah dal Messiah di Händel e il tradizionale Amazing Grace, insieme ad altre composizioni di grande suggestione.
A concludere la stagione sarà, domenica 17 maggio alle ore 21, l’organista bergamasco Alessandro Chiantoni, giovane interprete che vanta già un’importante carriera concertistica.
Il programma attraversa un ampio arco del repertorio organistico, da Bach a Widor e Brahms, includendo anche trascrizioni di grandi pagine orchestrali di autori come Bruckner e Liszt. Un percorso musicale ricco e articolato, pensato per mettere in luce le molteplici peculiarità e le straordinarie risorse timbriche dello strumento.
Un sentito ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e alla Diocesi di Cuneo-Fossano, il cui prezioso sostegno ha reso possibile la realizzazione della rassegna.
Ingresso libero.