Si è spento oggi, venerdì 3 aprile, all’età di 73 anni, Eros Garelli, per tutti “Eros il Matineros”, storica voce della radio locale e personaggio amatissimo nel Cuneese. Da qualche tempo era affetto da una malattia degenerativa che ne aveva progressivamente limitato l’attività, senza però spegnere il suo spirito e la sua passione per il microfono.
Abitava a Fontanelle di Boves ed era titolare di “Eros Pubblicità”, azienda con sede a Borgo San Dalmazzo, oggi portata avanti dalla moglie Daniela e dai figli Manuel e Stella, mentre l’altra figlia Giada ha intrapreso un altro percorso lavorativo. La cartellonistica pubblicitaria e la decorazione di automezzi erano il suo mestiere, ma nel sangue di Garelli scorreva soprattutto la radio, una passione nata negli anni ’70 e ’80, quando in Italia sbocciavano le prime emittenti private.
La sua parlantina ricordava quella di Robertino Arnaldi, storica voce di Radio Monte Carlo, che Eros ammirava profondamente e del quale sembrava aver ereditato persino il timbro vocale. Fu così che, parlando a briglia sciolta dai microfoni di Radio Stereo 5 — l’emittente fondata da Benito Giordanengo — iniziò una lunga avventura radiofonica che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita, passando poi anche da Radio Piemonte Sound.
Le sue sveglie mattutine, proprio come quelle di Arnaldi, arrivavano prestissimo. Da qui nacque il soprannome che lo avrebbe reso celebre: “Il Matineros”. Un nome diventato nel tempo sinonimo di energia, ironia e riflessione.
Dopo alcuni anni lontano dalla radio, nel 2013 tornò dietro al microfono grazie a Radio Cuneo Nord, che divenne per lui una seconda casa. Il legame con il titolare Sergio Maccario, condiviso con la moglie Agnese Dolce, si trasformò presto in un’amicizia profonda.
“Era una persona particolarissima che ti entra nel cuore – racconta commosso Sergio Maccario – è difficile accettare questa cosa, più che altro per il contrasto tra la vitalità esplosiva che lui aveva e la morte: sono proprio due cose agli antipodi. Lo è per tutti, ovviamente, ma in lui soprattutto perché era energia allo stato puro”.
Dal 2013 Eros, in arte “Il Matineros”, ha intrattenuto migliaia di ascoltatori su Radio Cuneo Nord e successivamente anche su Radio Cuneo Anni ’80, web radio nata più recentemente e che lo aveva subito conquistato. Il suo stile era unico: raccontava storie, riflessioni, piccoli frammenti di vita con ritmi lenti, invitando l’ascoltatore a fermarsi e ascoltare davvero.
“A lui piaceva raccontare delle storie con ritmi anche abbastanza lenti – prosegue Maccario – bisognava stare lì, concentrarsi, ascoltare la morale delle cose che diceva. E questo non riusciva più ad averlo sulle radio più giovani. Da noi aveva trovato il posto giusto per fare riflessioni e non solo annunciare canzoni”.
Nonostante la malattia, la sua voce non aveva mai smesso di accompagnare gli ascoltatori. “Da un anno non veniva più in radio – spiega ancora Maccario – ma per sua volontà era comunque in onda, perché avevamo centinaia di ore di trasmissioni registrate”.
Tra i tanti ricordi, anche uno scherzo diventato oggi promessa: “Mi aveva detto ridendo: ‘Hai visto che a Raffaella Carrà hanno intitolato la sede della Rai? Quando muoio, intitolami anche la regia di Radio Cuneo Nord’. Ho parlato con il figlio Manuel e faremo una targa: la sala di trasmissione sarà dedicata a Eros Matineros”.
Originale, ironico, profondo, Eros Garelli ha scritto una delle pagine più belle della storia di Radio Cuneo Nord. “Eros catturava letteralmente l’anima dell’ascoltatore – conclude Maccario – accompagnandolo tra riflessioni toccanti e sprazzi di esilarante follia. Non era una persona comune, ma l’espressione di un rarissimo connubio tra fanciullezza e compostezza, tra ilarità e mestizia”.
In segno di lutto, durante i funerali le trasmissioni di Radio Cuneo Nord saranno interrotte.
Eros Garelli lascia la moglie Daniela e i figli Manuel, Stella e Giada. I funerali saranno celebrati domani, sabato 4 aprile, alle 14.30, nella Cattedrale di Cuneo.
Una voce che si spegne, ma che continuerà a vivere nei ricordi, nelle registrazioni e nei cuori di chi, ogni mattina, si svegliava con lui.