Da sempre, sin dalla sua nascita, ne è stata parte attiva. Ora, dopo l’elezione dello scorso 16 marzo, ne è invece al vertice con profondo orgoglio ed emozione. Stiamo parlando di Agnese Fissore, nuova presidente dell’associazione culturale, dedicata principalmente all’arte teatrale, de “La Corte dei Folli”. Raccoglie il testimone di Lino Grasso.
Fossanese, Fissore non è impegnata solo a teatro nella classica sede principale del cinema-teatro I Portici, ma è anche insegnante di make up in una scuola professionale e lavora in un ufficio assicurativo. La sua formazione è già improntata sulla sfera creativa: ha infatti frequentato il Liceo artistico di Cuneo e lo Ied (Istituto europeo di design) di Torino. Da ragazza ha fatto parte dell’associazione Cicerone che si occupa delle visite guidate in città.
“Da 24 anni faccio parte della Corte dei Folli – ha raccontato Agnese -, in quanto sono una dei soci fondatori, in un gruppo che è rimasto praticamente immutato nel tempo sino ad ora”.
E aggiunge: “Dalla sua istituzione abbiamo fondato un’associazione con più di 100 iscritti, tra soci sostenitori e soci attivi nella recitazione o nell’insegnamento dei corsi, oppure nell’organizzazione degli eventi. L’associazione di base è teatrale e ogni anno riceviamo un centinaio di richieste di partecipazione da parte di compagnie a un premio teatrale a livello nazionale, “Il Folle d’oro”. Riceviamo per l’appunto regolarmente un centinaio di dvd e tra questi ne scegliamo cinque, scegliendo coloro che gareggeranno con la loro esibizione sul palco durante il premio. Il Folle d’oro è composto da una giuria tecnica e da una del pubblico. Non solo: abbiamo anche il vanto di avere una giuria composta dai ragazzi del Liceo Ancina, e dai cosiddetti “folletti”: giovani che recitano e frequentano il teatro. Abbiamo sempre 350 abbonati al ‘Folle d’oro’, in un teatro che ne contiene pochi di più. L’anno scorso a vincere il premio è stato lo spettacolo ‘Inviolata’, della compagnia di Fasano (provincia di Brindisi) Senzaconfine”.
Un luogo che accoglie le nuove generazioni e nuove idee. Un orgoglio per la neo presidente che ha proseguito: “La cosa bella è riuscire a portare tanti giovani a teatro, che è una fabbrica di emozioni, non è di nicchia ‘per i più anziani’, ma è un arricchimento per tutti. Io sono grata alla Corte dei folli, perché mi ha dato la possibilità sia di fare teatro a livello amatoriale ad altissimi livelli, sia di poterlo vivere, nel senso di vedere tanti spettacoli e potermi confrontare con tante persone e realtà diverse e di aver inoltre la possibilità, ogni volta che si apre il sipario, di assistere a una vera e propria magia. Noi delle Corte dei Folli ‘facciamo delle magie’ e costruiamo emozioni. Il mio impegno sarà di portare avanti quello che è stato fatto finora, ma continuerò ad essere una dei soci operai, a prescindere da questa nomina, che mi rende comunque, ribadisco, grata e orgogliosa. Per il futuro abbiamo in cantiere tre nuovi spettacoli, mentre continuano le repliche di ‘Nel nome del padre’ in tutta Italia, Ieri è andata in scena a Verona”.