Gabriele Bagnis è uno dei tre consiglieri della Consulta Giovanile di Cuneo, insieme a Luca Bellini e Lorenzo Tangorra. Classe 2002, vive a Caraglio e lavora come informatico in Provincia a Cuneo.
All’interno dell’organismo comunale giovanile già dal 2021, quando era rappresentante d’istituto, ci è rimasto negli anni, grazie anche alla collaborazione al progetto DigitaLibera. Al suo primo ruolo nel direttivo le sue volontà sono chiare: fare tanto, parlare poco.
La componente degli eventi e delle manifestazioni è una parte che da sempre gli interessa: tra le altre cose, è anche segretario in Pro Loco a Caraglio, dove ogni anno vengono organizzate fiere, manifestazioni e feste per rendere il paese più vivo.
Di seguito l’intervista a Gabriele Bagnis, realizzata dal nostro giornale:
Cosa ti ha spinto a entrare all’interno della Consulta giovanile di Cuneo?
Ho iniziato a collaborare con la Consulta nel 2021, quando da rappresentante di istituto, durante il periodo Covid, volevamo organizzare assemblee d’istituto, ma dato il periodo di didattica a distanza era molto difficile fare la classifica giornata, ma per fortuna la Consulta giovanile ci era venuta incontro proponendo un’assemblea di più istituti online.
Così ho cominciato ad avvicinarmi sempre di più all'istituzione giovanile, rappresentando prima il mio istituto e poi l’associazione Libera, con la quale collaboravo per il progetto “Digita Libera”.
In cosa consisteva questa collaborazione tra te e l’associazione?
Il progetto è attivo tuttora, si chiama “Digita Libera” e consiste nel recuperare i computer che non vengono più utilizzati, da aziende o istituti scolastici privati, per donarli a persone che ne hanno bisogno o ad associazioni e famiglie in difficoltà. Se qualcuno volesse collaborare o donare vecchi dispositivi al progetto sarebbe sempre una bella cosa.
E Libera Voce di cosa si occupa?
LiberaVoce è un’associazione che promuove la cultura della legalità e contrasta mafia e comportamenti illegali attraverso attività concrete sul territorio. Organizza progetti, eventi e iniziative educative, spesso rivolte ai giovani, per sensibilizzare, coinvolgere e creare partecipazione attiva nella comunità.
Tornando alla Consulta, questa è la tua prima esperienza nel direttivo?
Sì, anche perché, seppur faccia parte della Consulta da anni, non sono mai riuscito a portare avanti questa attività in maniera costante. Nell’ultimo anno mi ero avvicinato sempre di più allo scorso direttivo e sono entusiasta di essere entrato a far parte dell’attuale gruppo di giovani così deciso a migliorare la vita e la partecipazione giovanile a Cuneo.
Yasmine nell’intervista al nostro giornale ha raccontato che uno dei temi su cui la Consulta si concentrerà di più sarà la comunicazione, in particolar modo quella sui social. Nelle scorse settimane abbiamo già visto diversi contenuti interessanti. Quali sono le prossime iniziative che avete in mente?
Attualmente stiamo lavorando su un bando regionale in collaborazione con il comune di Cuneo che prevederà la collaborazione delle scuole per tenere pulite e migliorare certe aree, un eventuale corso di dibattito per insegnare ai giovani a sostenere le loro idee e una collaborazione al progetto Great Innova con due o tre eventi nostri.
Ma personalmente preferisco la collaborazione a eventi come lo scorso anno tra cui Connessioni, il Multicolor Festival o il Festival della Montagna: iniziative che spero possano essere delle collaborazioni che continuino, in attesa che ne nascano anche delle nuove.
Detto ciò, tenetevi aggiornati tramite i nostri canali ufficiali per scoprire tutto ciò che abbiamo in serbo per voi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.
Quali sono i temi su cui pensi di volerti concentrare di più in questo periodo all’interno del direttivo?
Ho un forte interesse su quello che riguarda eventi e manifestazioni quindi mi concentrerò soprattutto sulla stesura, sulla creazione e sulla partecipazione ad essi. Mi piace molto organizzarli, collaborare come volontario o anche solo partecipare a manifestazioni per far crescere il nostro territorio e renderlo ancora più vivo.
I temi che mi stanno più a cuore sono le iniziative culturali, le feste, i concerti e tutto ciò che è più concreto, mentre so che altre persone sono più improntate su collaborazioni con la scuola o progetti più politici.
Vista la tua giovane età ipotizzi una tua possibile candidatura al ruolo di Presidente della Consulta giovanile?
Attualmente è una possibilità che escludo, ma in futuro chissà. Per com’è la mia persona e l’insieme di caratteristiche che richiede essere Presidente della Consulta, non precludo la cosa ma per ora non é nei miei piani.
E un’esperienza politica?
Non posso negare di non averci mai pensato, ma attualmente, lo escludo. Dopodiché, in futuro, tutto è possibile.
Come pensi sia il rapporto tra i giovani e la politica oggi?
Penso che la politica stia ponendo sempre più attenzione sui giovani, soprattutto i Comuni, che cercano di dare sempre più spazio a noi. C’è sempre più attenzione nei nostri confronti, anche da chi effettivamente deve dare permessi, spazi e fondi, che sono la base di qualsiasi iniziativa.
Io sono di Caraglio e da noi ci si sta muovendo in questa direzione, quindi sono entusiasta: ad esempio si sta ipotizzando la creazione di un gruppo di giovani ed eventualmente una Consulta giovanile, cosa che in un comune come il nostro sicuramente manca.
Alla fine della tua esperienza in Consulta, sarai felice se…
Sarò felice se riusciremo a portare molti più giovani di Cuneo a mettersi in gioco e a partecipare davvero alla vita della comunità, rendendola sempre più viva. C’è già un buon numero di interessati, ma questo non può essere un livello adeguato di partecipazione per una città come Cuneo.