Sulla scia del grande entusiasmo e della straordinaria partecipazione riscossi lo scorso anno, la Delegazione FAI di Cuneo torna a tavola con una proposta ancora più ricca. Il format "Sapere i Sapori", che ha saputo conquistare il pubblico grazie al suo mix unico di rigore scientifico e piacere sensoriale, si rinnova e raddoppia: per il 2026 sono infatti previsti due diversi cicli di appuntamenti, uno primaverile e uno autunnale, composti da 4 incontri ciascuno. Il segreto del successo risiede in una formula collaudata che mette al centro il dialogo tra mondi diversi: la competenza dei docenti universitari per la parte scientifica, l’equilibrio dei nutrizionisti, l’esperienza delle associazioni di degustatori per educare il palato e, non ultimi, i produttori diretti, veri custodi delle tradizioni e delle materie prime.
Tutti gli appuntamenti si terranno alle ore 20:45.
Ecco il programma.
Il 9 aprile: "I prosciutti, un viaggio tra filiere e metodi di stagionatura".
Il 14 maggio: "I pesci di acqua dolce, sentinelle di biodiversità dei nostri fiumi".
L'11 giugno: "Le nocciole, simbolo del paesaggio e dell’economia locale".
“Per il FAI, proteggere il patrimonio non significa solo restaurare monumenti, ma salvaguardare l’armonia dei nostri paesaggi agricoli e naturali - dichiara Roberto Audisio, Capo Delegazione FAI di Cuneo. - Questa missione parte necessariamente dalla conoscenza: capire cosa mangiamo ci rende consumatori consapevoli e, di conseguenza, custodi attivi dell’ambiente. Sostenere questi incontri significa sostenere la missione stessa del FAI di tutela e valorizzazione della nostra terra.” L’iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra la Delegazione, e i conseguenza, custodi attivi dell’ambiente. Sostenere questi incontri significa sostenere la missione stessa del FAI di tutela e valorizzazione della nostra terra.”
L’iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra la Delegazione, e il DiSAFA (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino) ed, il CIBAN (Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Cibo ed Antifrode). e il progetto di Public Engagement CUBO (Le Culture del Cibo). Si ringraziano per il prezioso sostegno la Fondazione CRC e la Città di Cuneo.
Dopo il successo del primo incontro dedicato ai formaggi a caglio vegetale, il ciclo “Sapere i Sapori” torna a esplorare le eccellenze del territorio cuneese con una serata interamente dedicata a uno dei pilastri della nostra tradizione gastronomica: il prosciutto. L’appuntamento è per domani, giovedì 9 aprile alle ore 20:45, presso l’Aula Magna del DiSAFA, in Piazza Torino 3.
L’incontro, promosso dalla Delegazione FAI di Cuneo in collaborazione con il DiSAFA dell’Università di Torino, non sarà una semplice degustazione, ma un viaggio multidisciplinare tra laboratori di analisi, cantine di stagionatura e saperi antichi. Docenti universitari, nutrizionisti ed esperti del settore condurranno il pubblico alla scoperta della "danza invisibile" di enzimi e microrganismi che, sotto l'effetto dell'aria delle nostre valli, trasforma la materia prima in un capolavoro di sapidità e dolcezza. L’obiettivo è ambizioso: scardinare i falsi miti e fornire ai cittadini gli strumenti scientifici per riconoscere l'autentica qualità, promuovendo un consumo che sia sano per l'uomo e sostenibile per l'ambiente. «Per il FAI, la tutela del patrimonio italiano non si ferma ai monumenti o ai paesaggi naturali, ma abbraccia l’identità stessa delle nostre terre, che si esprime con forza anche attraverso la cultura del cibo» – dichiara Roberto Audisio, Capo Delegazione FAI di Cuneo –. «Sostenere queste iniziative significa nutrire la nostra curiosità e capire che ogni scelta alimentare consapevole è un atto di amore e di protezione verso il territorio che ci circonda. Essere presenti domani sera non è solo un modo per imparare, ma un gesto concreto di sostegno alla missione della Fondazione per la salvaguardia delle bellezze e delle tradizioni d’Italia». La Delegazione FAI di Cuneo desidera ringraziare sentitamente il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DiSAFA) dell'Università di Torino e il CIBAN per il fondamentale apporto scientifico. Un ringraziamento speciale va alla Fondazione CRC per il costante e prezioso sostegno e alla Città di Cuneo per il patrocinio concesso.
Il contributo minimo richiesto (10 €; 8 € per gli iscritti FAI) sarà interamente devoluto alla missione nazionale del FAI. Per garantire una migliore gestione degli spazi, la prenotazione è vivamente suggerita sul portale ufficiale: faiprenotazioni.fondoambiente.it. . Per ogni incontro è richiesto un contributo minimo di € 10,00 (€ 8,00 per gli iscritti FAI), che sarà interamente devoluto alla missione nazionale del FAI per la cura del patrimonio italiano. Data la grande affluenza prevista, è vivamente suggerita la prenotazione online sul portale faiprenotazioni.fondoambiente.it