Il terzo appuntamento della rassegna paesanese di Granda In Rivolta è con Renato Paganotto, autore di E in mezzo alla nebbia ci scoprimmo commossi. Storie e personaggi della canzone antifascista italiana, e Paolo Vaccaro, cantautore, giovedì 23 aprile alle 18, da Magna Bignola.
Paganotto è autore di saggi di architettura e appassionato di calcio popolare, musica e storia della Resistenza. Vaccaro è cresciuto con la musica soul americana, il folk-blues d'autore e la canzone italiana e ha creato un mondo di ballate popolate da antieroi da bar e pirati d'acqua dolce, suonando su ogni tipo di palco, in acustico, tra Instanbul e Lisbona. «Gli esseri umani interpretano da sempre la realtà con l’arte, è la modalità più immediata di cui si dispone per sintetizzare la realtà senza rinunciare alla complessità», spiegano gli organizzatori.
Ed ecco allora che le storie dei partigiani prendono vita con il cantautorato italiano: dalle classiche Bella Ciao e Siamo i ribelli della montagna degli anni ‘40, per passare a Oltre il ponte di Italo Calvino e Sergio Liberovici (1959), agli anni ‘60 di Ornella Vanoni, Milva e Sergio Endrigo, gli anni ‘70 e ‘80 di Ettore Scola, Ivan Della Mea e Claudio Lolli o di gruppi iconici come gli Stormy Six e i Nomadi ed al decennio successivo con le significative produzioni di Pierangelo Bertoli e Ivano Fossati, fino al punk del primo decennio del 2000 e a figure come Ligabue e Vinicio Capossela.
Su tutte Dante Di Nanni, di Umberto Fiori e Tommaso Leddi, del 1975. Dante Di Nanni, torinese, era figlio di immigrati pugliesi, si era arruolato in aeronautica a 17 anni e unito alla Resistenza fin dall’8 settembre del 1943. Venne ucciso a 19 anni, nel 1944, l’ultima sua immagine è un braccio alzato per salutare, ad attendere lo sparo. Una figura eroica che ha ispirato diverse canzoni: la prima, scritta dal cantante e ricercatore di musica popolare piemontese Roberto Balocco, era Bruta vigliaca, una ballata che darebbe credito alla versione popolare secondo la quale sarebbe stata la sua compagna (la “Bruta vigliaca”) a tradirlo ai nemici, di cui ci furono molte versioni.
Ci furono anche gli Stormy Six (il carico che piega le sue gambe è l’ingiustizia, la vita è dura per Dante Di Nanni) fino a una due giorni a lui dedicata, nel 2016, con Luca Barbarossa e alla cantautrice e attrice maliana Fatoumata Diawara, per il Jazz Festival del 2025. E, ovviamente, alla canzone di Fiori e Leddi, che verrà proposta a Paesana.
L’appuntamento con i giovedì in pasticceria è, quindi, il 23 aprile alle 18 da Magna Bignola, in Borgata Cascina Bordiga 7, all’ingresso di Paesana. Il calendario proseguirà giovedì 28 maggio con Federico Raviolo, cantautore di Barge, frontman dei Mechinato, con il suo ultimo album di spoken poetry, Là dove vanno a morire i cani. Proseguono, invece, gli appuntamenti di pianura con Giacomo Dotta a Trinità, in biblioteca, il 7/5 alle 21, e Lalli e Stefano Risso al Pappatacho’s Blues Bar di Fossano il 18/5 alle 21.