Attualità - 10 aprile 2026, 15:58

Variante di Demonte verso l’appalto, ma Aisone e Vinadio restano esclusi: “Un progetto a metà”

I sindaci Trocello e Cornara denunciano anni di attese e nessun passo avanti per le tangenziali dell’alta valle Stura. Criticità per traffico pesante e asfalto deteriorato, scetticismo anche sull’ipotesi ferrovia proposta da Assemblada Occitana Valades

La variante di Demonte sembra si avvicini sempre di più all'appalto per i lavori di realizzazione dell'opera, ma la valle Stura non si ferma lì e attende da anni una circonvallazione ben più lunga che comprenda anche i comuni di Aisone e Vinadio. 

Purtroppo – commenta il sindaco di Aisone Pietro Trocello - è vero: è un progetto a metà. Quando partivano i lavori di Demonte doveva partire il progetto per Aisone, ma al momento nulla si è concretizzato.

Il progetto non c'è, mai fatto un rilievo. Non esistiamo. Nel corso dell'ultima riunione di aggiornamento sull'iter era stato comunicato che appena sarebbero partiti i lavori di Demonte avrebbero iniziato la progettazione di Aisone, ma nulla per ora si è mosso. Nessuno è venuto e nessuno mi ha contattato.

Per Demonte ci hanno messo 10 anni a far qualcosa, non credo si farà mai nulla per Aisone e Vinadio, anche se spero di potermi ricredere. Negli anni '70 facevano già i progetti per la variante ma siamo ancora fermi lì. Inoltre ad Aisone la situazione dopo l'inverno, è drasticamente peggiorata: con il manto stradale consumato si sentono le vibrazioni dei passaggi dei mezzi pesanti a distanza, con ripercussioni anche sulle case e sulla loro tenuta. 

Abbiamo inviato una lettera all'Anas 10 giorni fa per chiedere il ripristino dell'asfalto, l'ufficio tecnico ha anche allegato le foto dell'attuale situazione critica, ma al momento non abbiamo ricevuto risposte. 

Aspettiamo e speriamo”. 



Sulla stessa lunghezza di pensiero anche Giuseppe Cornara, sindaco di Vinadio che sul progetto approvato della variante di Demonte osserva: “Mancano le tangenziali di Aisone e Vinadio. Il problema non è risolto. Dallo stabilimento dell'Acqua Sant'Anna si poteva fare una tangenziale di 13 Km che arrivava alla rotonda di Festiona, passando tranquillamente sotto il Forte Albertino e a 40 metri dal fiume non impattando su beni ambientali e storici. 

Si è fatta però la scelta solo su Demonte, che insieme ad Aisone sono i paesi più toccati dalle criticità derivanti dal traffico pesante. 

Aspettiamo e speriamo, ma non mi sembra ci sia nell'aria l'attenzione reale alla viabilità di Vinadio e Aisone. Non vi è stato alcun contatto, abbiamo sprecato tanto tempo e fiato, mandato i documenti, ma allo stato di fatto non risulta nel progetto e dunque non verrà fatta”.

Il precedente sindaco e attuale vicesindaco Angelo Giverso aveva predisposto un documento di 10 pagine con la proposta dei 13 Km, ma mai presa in considerazione.

Altra ipotesi suggerita di recente da Assemblada Occitana Valades è la creazione di una ferrovia, che molti anni fa fu promossa dallo stesso Alberto Bertone patron di Acqua Sant'Anna, proprio per non congestionare la viabilità della strada Statale 21 del Colle della Maddalena. 

A tal proposito Trocello è scettico:“Sarebbe bello - dice - ma se arriva solo fino a Vinadio gli altri mezzi da e per l'estero cosa fanno? Non risolverebbe il problema. L'unica sarebbe fare una circonvallazione ben fatta”.

Anche Cornara su possibile ulteriori soluzioni alternative non lascia spazio a dubbi. “Una ferrovia – commenta - come soluzione sarebbe impossibile e impraticabile sia per i costi che per l'orografia, non rispetterebbe l'interesse pubblico, ma sarebbe di servizio unicamente alle Fonti. Sarebbe inoltre scomoda perché non passerebbe nei paesi, ma fuori”.

Con amarezza e delusione i sindaci dell'alta valle prendono atto dell'esclusione dei loro territori e convergono nella posizione che “anche quest'opera di cui si parla da oltre 30 anni vede sfumare, almeno per ora, un'occasione”.

Sara Aschero