Attualità - 13 aprile 2026, 13:57

I Giardini Fresia di Cuneo verso una “nuova stagione”

Presentato il progetto di riqualificazione nel Salone d'Onore del Municipio. E' orientato alla conservazione della sua storia e ispirato ai giardini della pioggia per una migliore risposta ai cambiamenti climatici

Abbiamo una nave in porto pronta, ora tocca a tutti noi farla salpare”. Così l'assessore all'Ambiente del Comune di Cuneo Gianfranco Demichelis ha introdotto la presentazione del progetto di riqualificazione dei Giardini Fresia di Cuneo.

I Giardini realizzati alla fine dell'Ottocento oggi vantano una storia e una memoria che custodiscono le trasformazioni affrontate nel tempo dalla città. Un luogo di grande frequentazione da parte dei cittadini che, negli anni, hanno visto il piccolo angolo verde diventare uno zoo a cielo aperto con gabbie, ospitare diverse specie di piante e fiori per poi essere nell'ultimo periodo più trascurato. Un giardino che sta a cuore ai cuneesi, la cui riqualificazione fu un'esplicita richiesta partita da loro e finita sul tavolo dell'assessore e della Giunta Manassero al loro insediamento.

Ne è stata testimonianza l'ampia partecipazione anche delle associazioni locali da Pro Natura agli Alpini, alla Consulta Giovani della provincia di Cuneo, oltre a una vasta rappresentanza degli amministratori comunali.

Nel Salone d'Onore del Municipio di Cuneo questa mattina la stessa sindaca ha rievocato il passato dell'area, ricordando quando ospitava un'area giochi e lo zoo con l'orso Mirco e l'aquila, sottolineando l'impatto "selvaggio" che ha segnato generazioni di cuneesi. “Oggi i Giardini Fresia – ha detto la sindaca Patrizia Manassero - sono visti come un polmone verde nel centro storico che necessita di interventi forti per il futuro. Gli obiettivi principali includono la riforestazione e de-impermeabilizzazione per contrastare i cambiamenti climatici e le isole di calore. Socialità e sicurezza, affrontando le attuali criticità attraverso una maggiore partecipazione dei cittadini. Un percorso di progettazione partecipata guidato dall'assessore Demichelis e dagli uffici tecnici, con la collaborazione di Social Fare e Roberta Studio”.

Una progettazione resa possibile grazie al finanziamento ottenuto con la partecipazione del bando regionale “Riforestazione urbana”. Per la Regione e l'assessore all'Ambiente Matteo Marnati è intervenuto l'assessore alla Montagna Marco Gallo, che ha ricordato: “le risorse iniziali di 8,5 milioni (FESR 21-27) sono state aumentate a 22 milioni di euro grazie alla qualità dei progetti ricevuti, tra cui quello dei Giardini Fresia. Il progetto si fonda su pilastri quali verde, biodiversità e protezione dell'ambiente. E soprattutto sul valore dei processi partecipati, specialmente per coinvolgere i giovani studenti nel rendere la città più accogliente”.

Accompagnato dai consiglieri regionali Giulia Marro (Avs) e Mauro Calderoni (Pd) anche Gallo ha evidenziato il coinvolgimento degli studenti dell'Istituto tecnico per Geometri “Bianchi-Virginio”, i quali avevano realizzato una proposta progettuale.

L'assessore comunale Demichelis ha condiviso una riflessione "romantica" sulle sollecitazioni ricevute dai cittadini e dai comitati di quartiere per recuperare i giardini dopo un periodo di difficoltà. “L'obiettivo finaleha detto Demichelis - è lasciare un'eredità duratura: trasformare l'area in un giardino botanico nel centro storico, un luogo dove in futuro gli amministratori di oggi potranno portare i propri nipoti”.

Tre i partner che hanno preso parte alla progettazione insieme al Comune di Cuneo da Artur, SocialFare, a Roberta Studio a cui è stata affidata l'illustrazione tecnica.
SocialFare si è focalizzata sull'innovazione sociale e sul valore del patrimonio tangibile e intangibile (memoria e relazioni). “Riqualificare - hanno spiegato - non significa stravolgere, ma reinterpretare il luogo in chiave contemporanea, aggiungendo qualità scientifiche come lo studio della biodiversità. Il processo partecipato si divide in quattro dimensioni: Esperienza: Azioni culturali dentro e grazie ai giardini. Natura: Soluzioni e relazione con l'ambiente. Presidio: Come abitare e vivere il giardino nella sua diversità. Sicurezza: Gestione condivisa e soluzioni innovative per lo spazio pubblico”.

In quanto al progetto architettonico e paesaggistico è basato sulle Nature-Based Solutions (NBS), che si sviluppa attorno a tre parole chiave: storia (studio dell'evoluzione dei giardini dall'800), ecologia (adattamento climatico) e persone (creazione di spazi di benessere).

Sotto il profilo degli interventi tecnici le pavimentazioni saranno permeabili e filtranti (sistema "spugna" per assorbire piogge persistenti), prati fioriti per impollinatori e nuovi alberi autoctoni.

La finalità è di favorire la biodiversità riportando gli animali (farfalle, uccelli, coccinelle) non in gabbia, ma attirandoli con vegetazione specifica e bacche invernali.

La struttura si presenterà ad "anello" in calcestre (terra battuta) e permetterà la fruizione totale anche a persone con disabilità. Il Belvedere sarà riaperto per liberare la vista sull'arco alpino e in particolare sulla Bisalta, sostituendo le siepi e le vasche di pesci rossi con Rain Gardens (giardini della pioggia) eleganti e funzionali.

Non mancherà l'attenzione anche al ritrovo ludico per famiglie e bambini. I giochi per bambini saranno realizzati con materiali naturali o metallo (niente plastica) e progettati per diverse fasce d'età. Il monumento ai caduti esistente verrà mantenuto come scenografia storica.

Infine, la sicurezza sarà garantita dalla permeabilità visiva (eliminazione di "coni bui" e siepi alte) anziché da recinzioni. 


Ma come ribadito si tratta di un progetto partecipato che ha trovato gradimento nei presenti e nella minoranza consiliare che parteciperà ai lavori nel pomeriggio.

Al Rondò dei Talenti, infatti, a partire dalle 14.15 e fino alle 17.30 circa di oggi, lunedì 13 aprile, sono in programma attività laboratoriali condotte da SocialFare dove si proseguirà la condivisione di idee per il progetto.

Sara Aschero