Nella mattinata di sabato 11 aprile, presso la casa di riposo “Villa Michelis Allasina” di Venasca, si è svolto lo scoprimento di due targhe commemorative dedicate a Caterina Belotti, conosciuta come “Yvonne”, e a Isidoro Santi, ex ospiti della struttura che hanno lasciato al Comune importanti lasciti testamentari espressamente vincolati al miglioramento e al sostegno della residenza.
In particolare, le risorse saranno destinate a interventi di manutenzione e miglioramento della struttura, a investimenti utili ad accrescere la qualità degli spazi e dei servizi e, dove consentito dalle normative, anche al sostegno delle rette degli ospiti. Una parte delle somme potrà essere impiegata con maggiore flessibilità per finanziare interventi e dotazioni che garantiscano benefici duraturi nel tempo per chi soggiornerà nella struttura. Le targhe sono posizionate all’ingresso della struttura, a testimonianza pubblica e duratura della generosità dimostrata.
La cerimonia è stata anche l’occasione per un momento condiviso con tutti gli ospiti della struttura, riuniti nel salone al piano terreno insieme a operatori, familiari e a molti amministratori comunali: oltre al sindaco, erano presenti i consiglieri di maggioranza Pasqualina Monge Collino, Romana Garnero, Corrado Favole e Carlo Martorana.
Ad aprire gli interventi è stata la direttrice della struttura, Toni Crosetto, che ha ricordato con affetto i due benefattori. Yvonne è stata descritta come una persona sempre solare e positiva, mentre di Isidoro Santi è stato sottolineato il forte legame con il territorio e la gratitudine verso la casa di riposo, dove aveva trovato un ambiente accogliente nell’ultimo periodo della propria vita. È stato ribadito l’impegno quotidiano della struttura nel “dare vita agli anni”, attraverso la qualità delle relazioni e dell’assistenza.
Il sindaco Silvano Dovetta ha quindi ripercorso la storia della casa di riposo, nata dal lascito delle famiglie Michelis e Allasina e cresciuta grazie all’impegno condiviso della comunità. Ha ricordato i più recenti interventi di miglioramento, tra cui lavori di efficientamento energetico e il potenziamento dei posti letto, oggi pari a 44 per ospiti non autosufficienti sui 48 posti totali a conferma della solidità e della qualità del servizio offerto, ma ha anche ricordato l’impegno di tutte le amministrazioni comunali che si sono adoperate per la realizzazione della residenza per anziani, prima, e del suo mantenimento, poi.
"Questo momento ci ricorda il valore profondo di essere una comunità – ha detto Dovetta –. I lasciti di Yvonne e Isidoro Santi rappresentano molto più di una donazione: sono un gesto concreto di attenzione verso il futuro, un modo per prendersi cura di chi verrà dopo. La nostra casa di riposo è oggi una realtà solida e riconosciuta, che prospera grazie al lavoro quotidiano degli operatori e al sostegno di tante persone. Con queste targhe vogliamo dire grazie e rinnovare il nostro impegno a garantire servizi sempre migliori ai nostri anziani e alle loro famiglie".
È intervenuto anche don Federico Riba, che ha sottolineato l’importanza della presenza della comunità parrocchiale e ha impartito una benedizione agli ospiti, presenza preziosa per tutta Venasca.
Dopo i discorsi istituzionali, la mattinata è proseguita con un momento conviviale.