La notizia dell'autorità riguardante la circonvallazione di Demonte, come pure le sue rivendicazioni, non merita tanto. Si dimenticano anni in cui la variante di Demonte aveva ben altre prospettive riguardanti le comunicazioni di trasporto fra il cuneese e il sud della Francia.
Prospettive disattese a tutto danno dei traffici transfrontalieri che, si deve riconoscere, nella Francia meridionale si arriva solo attraverso il colle di Tenda, a limitato uso commerciale e turistico, nonché attraverso il colle della Maddalena le cui condizioni di percorso invernale sono problematiche e quelle di percorso generale della S.S. 21 sono ostacolo costante.
Forse è ancora l'occasione, anziché rincorrere fantascientifiche soluzioni ferroviarie, di riprendere gli autorevoli studi su un terzo valico stradale nelle Alpi marittime.
Ricordiamo gli studi propedeutici tenuti negli anni dalla Camera di Commercio, dalla Sitraci, dalla Provincia di Cuneo, dalla Regione Piemonte, e dagli indirizzi progettuali dell’on. Martinat (Viceministro ai trasporti) sul progetto Mercantur dell’alta Valle Stura, dal senatore Menardi (segretario della Commissione infrastrutture del Senato), tutti propositi e studi abbandonati o ignorati, su cui è necessario sapere che non c’è più niente da fare e di cui non si conoscerà l’esito.
Guido Giordana (sindaco di Valdieri)
Luca Ferracciolo (consigliere comunale di Borgo San Dalmazzo)