Attualità - 15 aprile 2026, 10:47

Colle di Tenda chiuso, polemiche sui treni, l'associazione Giuseppe Biancheri “Istituzioni assenti, penalizzati pendolari e turismo”

"Nessun potenziamento sulla Ferrovia delle Meraviglie nonostante i disagi tra Liguria e Cuneese"

Il nuovo blackout nei collegamenti internazionali tra il ponente ligure e il basso Cuneese, causato dalla chiusura del Colle di Tenda fino al 24 aprile, riaccende le polemiche sul sistema dei trasporti transfrontalieri. A denunciare la situazione è Sergio Scibilia, presidente dell'associazione ìGiuseppe Biancheri', che punta il dito contro le istituzioni: «Davanti a questa ulteriore difficoltà […] la risposta è stata quella di alzare bandiera bianca».

Secondo Scibilia, dopo una stagione di ripresa dei flussi turistici tra Ventimiglia e Limone, il territorio si aspettava un potenziamento dei treni sulla Ferrovia delle Meraviglie, già incrementati in occasione di eventi straordinari come visite ufficiali. La Regione Piemonte, però, avrebbe respinto la richiesta, ritenendo sufficienti i collegamenti attuali. Una scelta definita come «l’ennesima dimostrazione di un’attenzione alternante» verso una linea internazionale considerata strategica anche in vista delle Olimpiadi 2030. Nel comunicato si richiama una visione politica di lungo periodo, evocando figure storiche come Camillo Benso, conte di Cavour, promotore dei collegamenti tra Torino e il Mediterraneo, e Giuseppe Biancheri, simbolo di una politica “visionaria” oggi percepita come lontana.

Intanto, le conseguenze ricadono su cittadini e territori: studenti costretti a lunghi spostamenti verso Torino, pendolari vincolati a pochi treni, turisti che rinunciano agli spostamenti giornalieri tra mare e montagna. «La politica pensa che bastino auto e autostrade», denuncia Scibilia, evidenziando come anche i collegamenti tra Torino, Nizza e Monaco risultino penalizzati. La conclusione è amara: «La politica viaggia con le auto blu, più comodo di un trenino che non c’è sempre».

Carlo Alessi