Attualità - 15 aprile 2026, 10:27

Savigliano celebra l'81° anniversario della Liberazione

Spettacolo teatrale sabato 18 aprile al Milanollo e cerimonia istituzionale sabato 25 aprile

La celebrazione dello scorso anno

Con uno spettacolo teatrale e la cerimonia ufficiale, Savigliano celebra il 25 aprile, nell'81° anniversario della liberazione dell'Italia dal nazifascismo.

Si comincia sabato 18 aprile: alle 21, al Milanollo, andrà in scena “Viaggio ad Auschwitz a/r”, di Gimmi Basilotta, con Gimmi e Isacco Basilotta e la regia di Luciano Nattino. Lo spettacolo, ad ingresso libero, narra “la storia del lungo cammino che ha ripercorso il viaggio di deportazione di ventisei ebrei catturati in provincia di Cuneo”.

Nel giorno della Festa della Liberazione, sabato 25 aprile, alle 8.30 sarà celebrata al Santuario della Sanità una messa in suffragio dei caduti e dispersi in tutte le guerre. 

Alle 10, presso l'arco di piazza Santarosa vi sarà la deposizione di una corona di alloro e l'esecuzione di brani patriottici, a cura del complesso bandistico “Città di Savigliano” e Anita Cordasco. 

Al termine vi sarà la composizione del corteo, che alle 10.30 arriverà in piazza Nizza, presso il Monumento alla Resistenza, per l'alzabandiera, la deposizione di corone di alloro e l'esecuzione di canti in onore dei Partigiani, sempre a cura della banda cittadina.

A seguire, alle 10.45, ci si sposterà presso la vicina sala della Crosà Neira per i saluti istituzionali e l'orazione ufficiale a cura del professor Sergio Soave: “Riflessioni sulla Resistenza”.

«Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare» dicono dal Municipio.

Anche quest'anno, i più piccoli daranno il proprio contributo alle celebrazioni: i bimbi dell'istituto comprensivo “Santorre di Santarosa” addobberanno le lapidi dei partigiani con fiori da loro preparati. Gli alunni delle classi 5ªA e 5ªB della primaria “Santarosa” si occuperanno del sacrario dei Caduti presso il cimitero e del Monumento alla Resistenza in piazza Nizza. I piccoli della scuola dell'infanzia “Gullino” adorneranno invece le lapidi di Barberis e Chiarofonte in piazza Santarosa.

c.s.