Una panchina colorata, ispirata ai fiori di Matisse e alla sua "joie de vivre", ma soprattutto un segnale concreto: la gentilezza si può insegnare, costruire e condividere. E, soprattutto, è contagiosa.
È stato questo, stamattina, il momento culminante di un progetto su bullismo e cyberbullismo promosso dall’Istituto Comprensivo di Borgo San Giuseppe in risposta ad alcuni episodi accaduti ad inizio anno.
L'istitituto - su spunto delle insegnanti Federica Ramella-Bon, Manuela Negro e Laura Griglio, che ha dato anche il supporto artistico ideando le decorazioni, con la collaborazione dell'alunno di terza media Matteo Scaddozzo, che ha ideato e realizzato il sito del progetto - ha reagito creando, appunto, un percorso che ha portato alla presentazione della panchina, collocata nel parco dietro l'istituto, alla presenza del dirigente Franco Calcagno e dell'assessore Gianfranco Demichelis.
Un percorso e un concorso sulla gentilezza.
"Il concorso nasce dalla profonda convinzione che la scuola debba essere non solo un luogo di apprendimento, ma anche uno spazio sicuro, accogliente e capace di educare al rispetto reciproco.
Insieme alla mia collega referente - ha spiegato la professoressa Ramella-Bon - abbiamo voluto creare un’occasione concreta per riflettere, per dare voce ai ragazzi e per trasformare pensieri, emozioni e idee in opere che parlano di coraggio, empatia e responsabilità.
L’obiettivo era semplice ma ambizioso: rendere gli studenti protagonisti attivi nella costruzione di una comunità scolastica più consapevole e più gentile, in cui nessuno si senta solo e tutti possano trovare ascolto. Attraverso il linguaggio dell’arte, della scrittura, del fumetto e della creatività, abbiamo voluto offrire uno spazio in cui esprimersi liberamente e immaginare insieme un ambiente migliore.
La scuola ha reagito con un progetto articolato: incontri con la polizia, attività di sensibilizzazione, il “patentino per lo smartphone” e la creazione di un gruppo di supporto tra studenti. Da qui è nato anche un concorso interno, pensato per dare voce ai ragazzi attraverso arte, scrittura e creatività".
La risposta è stata ampia e partecipata: elaborati intensi, capaci di raccontare il disagio ma anche di proporre soluzioni, dimostrando una maturità spesso sorprendente. Sono stati assegnati dieci premi, tra cui “Sentinella della Gentilezza”, “Voce del Coraggio” ed “Empatia in Azione”, riconoscimenti che valorizzano non solo il talento, ma soprattutto comportamenti responsabili e solidali.
Questi i premiati
1. Premio “Sentinella della Gentilezza” – ZOE RACCA III B
Per chi ha dimostrato capacità di osservare, prevenire e segnalare situazioni di rischio, contribuendo a un clima di sicurezza e rispetto.
2. Premio “Voce del Coraggio” – ROVERE CAMILLA I A
Per chi ha avuto il coraggio di raccontare, denunciare o sostenere un compagno in difficoltà, rompendo il silenzio.
3. Premio “Costruttori di Ponti” – POLACCHE
Per gruppi o classi che hanno realizzato attività di inclusione, accoglienza o mediazione tra pari.
4. Premio “Creatività contro il Bullismo” – TALLONE CARLOTTA III C
Per elaborati artistici (video, podcast, illustrazioni, testi, fumetti) che raccontano in modo originale il tema.
5. Premio “Empatia in Azione” – CARLOTTA MOLINERI
Per studenti che hanno dimostrato capacità di ascolto, supporto emotivo e attenzione verso gli altri.
6. Premio “Cittadini Digitali Responsabili” – SCADDOZZO
Per chi ha mostrato competenze digitali consapevoli: uso corretto dei social, fact-checking, netiquette, gestione dei conflitti online.
7. Premio “Ferite invisibili” – CATERINA ZEMMA I C
Per progetti che fanno emergere la sofferenza e il malessere causati dal bullismo.
8. Premio “Narratori creativi di Comunità” – DALMASSO V. II A
Per chi ha saputo raccontare in modo creativo storie vere o immaginate che promuovono rispetto, gentilezza e resilienza.
9. Premio “Squadra Inclusiva” – DUTTO BENEDETTA, MIRIAM MATTALIA, SONIA IDRITA, PELLEGRINO SOFIA
Per gruppi che hanno saputo integrare compagni fragili, nuovi arrivati o studenti con bisogni educativi speciali.
10. Premio “Responsabilità e Consapevolezza” – GALLO DILETTA I E
Per chi ha dimostrato maturità nel riconoscere i propri errori e nel migliorare i comportamenti.
Il momento simbolico, un dono della scuola al quartiere e alla comunità, è stato proprio quello dell'inaugurazione della panchina.
Un invito alla gentilezza, come ha detto il preside, che ha sottolineato come sia "mettersi nei panni dell'altro, provare ad indossare la sua felpa. La gentilezza vuol dire salutare, rispettare gli altri, dialogare senza aggredire e soprattutto ascoltare".
Non un semplice arredo urbano, ma un’opera condivisa che unisce arte, educazione e cittadinanza attiva. Il viola e i motivi floreali evocano creatività, leggerezza e libertà, trasformando la panchina in un invito visibile al rispetto reciproco.
"La gentilezza può sembrare qualcosa di piccolo, ma è invece un gesto grande - ha detto Demichelis. E questa panchina è qui per ricordarcelo e ricordarlo anche a noi adulti. Un mondo gentile è un mondo migliore", ha concluso ricordando un aneddoto che nei giorni scorsi George Clooney, ospite della Fondazione CRC, ha condiviso con gli studenti delle superiori. L'attore ha raccontato di aver fatto qualcosa di gentile che, a distanza di anni, gli è tornato indietro moltiplicato.
Perché questo fa la gentilezza: contagia e si moltiplica.
All'evento erano presenti anche le sei studentesse e le tre insegnanti arrivate dalla Polonia per il progetto Erasmus, ospiti dell'Istituto.
Pensata come luogo di incontro e riflessione, la panchina rappresenta un messaggio chiaro: la scuola non è solo spazio di apprendimento, ma comunità che educa ai valori. E in questo percorso, gli studenti non sono spettatori, ma protagonisti.
Un piccolo segno, concreto e quotidiano, che racconta una grande ambizione: costruire una scuola – e una società – più inclusiva, attenta e umana.