In un mese e mezzo sono già 800 i certificati medici pervenuti alla sede provinciale Inps di Cuneo, 60 quelli verbalizzati mentre ammonta a 200 il numero delle persone convocate per la visita fino al 30 maggio, con un tempo di lavorazione della domanda di circa 25 giorni. Numeri questi che riguardano le novità introdotte dal decreto legislativo 62/2024.
Stamani si è svolto, presso il Salone d’Onore del Comune di Cuneo, un importante incontro sulla riforma della disabilità, promosso dalla Direzione provinciale Inps cuneese. L'evento, dal titolo "Ascoltare, comprendere, agire: la riforma della disabilità a Cuneo", è stata l'occasione per fare il punto sulla riforma che introduce due innovazioni fondamentali: la nuova valutazione di base, affidata all'Inps e attivata mediante certificato medico introduttivo, e la valutazione multidimensionale, orientata alla costruzione di percorsi personalizzati, condivisi e partecipati.
La sperimentazione è già partita in alcune province italiane, compresa Cuneo, dal 1° marzo 2026, e l'entrata a regime su scala nazionale è prevista per il 2027.
Tra gli ospiti, il direttore centrale Salute e Prestazioni di disabilità Inps Filippo Bonanni, Vincenzo Ciriaco, direttore regionale Inps Piemonte, Eduardo Grimaldi, direttore provinciale Inps di Cuneo
Patrizia Manassero, sindaca di Cuneo e il presidente dell'Ordine dei Medici di Cuneo, Luciano Bertolusso.
L'iniziativa è stata un momento chiave di confronto tra istituzioni e territorio, finalizzato ad accompagnare il cambiamento introdotto dalla riforma e a contribuire alla costruzione di un sistema più inclusivo, efficace e realmente orientato alla persona.
"Una sfida importante, dice alla nostra testata il direttore regionale Ciriaco, che riguarda tanti utenti fragili e per questo ci stiamo organizzando di rafforzare il presidio medico proprio per questo servono delle risorse mediche in più. La situazione sicuramente non è ottimale in quanto sono stati banditi dei concorsi al livello nazionale ma i numeri di medici assunti è inferiore alle attese ma stiamo cercando di utilizzare al meglio le risorse per garantire un servizio migliore. Sicuramente è una fase sperimentale quindi faremo tesoro di questi primi mesi. Agiamo con tutte le altre forze coinvolte, facciamo rete e l'incontro di oggi va in questa direzione. È un processo complesso che coinvolge anche i medici di base, i patronati, gli enti locali e i loro consorzi per andare in una direzione comune ossia il benessere dell'utenza.
Durante l’incontro è stato spiegato il percorso che ha portato all’avvio. "Innanzitutto si tratta di una riforma che ha coinvolto progressivamente le sedi Inps di tutte le province d'Italia, ci spiega il direttore provinciale Grimaldi. Sono partite, in una prima fase, nove province, se ne sono aggiunte altre venti in una seconda fase. Il primo marzo è partita una terza fase con ulteriori quaranta province, tra le quali la provincia di Cuneo. Ovviamente noi ci siamo avvalsi dell'esperienza dell'altra sede piemontese, che aveva cominciato prima di noi, la sede di Alessandria. E la preparazione è stata, ovviamente, soprattutto di tipo logistico. Abbiamo dovuto attrezzare i centri medico-legali con nuovi spazi e ambulatori per rendere possibile le visite che si facevano presso l'Asl fino al 28 febbraio. E, ovviamente, la grande sfida invece è rappresentata dal reclutamento delle risorse sanitarie che occorrono per affrontare questa riforma: medici, infermieri in parte, operatori sociali e specialisti per l'accertamento di determinate patologie."
Con la riforma i cittadini possono avviare il processo di valutazione di base mediante la trasmissione telematica all'Inps del certificato medico introduttivo, da parte del medico certificatore. Certificato che può essere rilasciato dai medici pubblici come Asl e aziende ospedalieri, nonché medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Contestualmente o successivamente alla trasmissione del certificato medico introduttivo, si può procedere alla comunicazione dei dati socioeconomici all'Inps ai fini dell'erogazione delle prestazioni economiche, in presenza dei requisiti di legge. O tramite Spid o tramite patronato. Successivamente l'utente verrà convocato presso l'Asl o centro medico legale Inps con la definizione e l'invio dei verbali sanitari da parte del centro medico-legale Inps. Il processo termina con l'erogazione delle prestazioni economiche.
Il direttore centrale Salute e Prestazioni di disabilità Inps Bonanni ha fatto invece, il punto con la nostra testata in merito alla ultime novità normative ed in particolare come si tratti di "un periodo di granDi trasformazioni normative e culturali; ci sono due importanti riforme che dovrebbero viaggiare parallele ossia quella della disabilità e per le persone anziane ultrasettantenni. Proprio ieri il Parlamento ha approvato la legge che riporta queste categorie nel percorso di valutazione sanitaria a cura delle Asl. È una soluzione provvisoria in quanto alla vera riforma ancora non è stata data attuazione che partirà in fase sperimentale a gennaio 2027 e su tutto il territorio nel 2028".