Attualità - 19 aprile 2026, 14:16

Dedizione al lavoro e amore per la sua Caramagna Piemonte: celebrato il compianto ex sindaco Andrea Brunetto [FOTO e VIDEO]

La partecipata giornata, durante la quale è stata anche scoperta una targa davanti a Casa Brunetto, ha omaggiato l’amato e stimato “Andreino”, in presenza di noti volti istituzionali

Chi non sa servire non serve”. È questa una delle frasi simbolo che hanno contraddistinto la caparbietà e il bene comune sempre dimostrati durante i 53 lunghi anni di vita amministrativa esercitati da una figura fulcro della storia di Caramagna: il compianto Andrea Brunetto, classe 1932, mancato nel 2021.

Eletto sindaco per la prima volta a 25 anni, ha guidato il paese ininterrottamente dal 1957 al 2004, con una parentesi in Giunta da assessore fino al 2009.

La partecipata giornata improntata sul ricordo dell’amato e stimato “Andreino”, ha visto la presenza di noti volti istituzionali come il senatore Marco Perosino, l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sport Paolo Bongioanni, il consigliere provinciale Davide Sannazzaro, la presidente dell’Associazione Nazionale Piccoli Comuni Franca Biglio, sindaco di lungo corso a Marsaglia, il presidente dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino Giovanni Quaglia, ex presidente della Provincia di Cuneo e della Fondazione Crt e tanti amministratori del territorio. Tutti quanti, insieme all’attuale sindaco di Caramagna Francesco Emanuel, hanno testimoniato il loro ricordo con un aneddoto, una frase evocata dallo stesso Brunetto o momenti professionali e di amicizia mostrati durante il suo lungo corso.

Dopo la scopertura in piazza Castello della targa commemorativa presso “Casa Brunetto”, il corteo si è recato nel giardino della Casa di Riposo San Giuseppe (guidata del presidente Luigi Bono, anche presente nella cerimonia a suo ricordo). Proprio l’rsa fu rinnovata negli ultimi anni di vita nei suoi ambienti, grazie all’opera di Brunetto. Qui si trova anche l’attuale area verde, ove è stato svelato e benedetto (con il rito da parte di don Mario Mana) il busto di bronzo realizzato dall’abile scultore e ritrattista di origini siciliane, che risiede in Liguria, Pietro Marchese, con un lavoro certosino iniziato nel 2021, a stretto confronto con coloro i quali conoscevano espressione della fisionomia ed erano depositarie di immagini storiche dello stesso ex primo cittadino.

Le dichiarazioni (GUARDA IL VIDEO)

Il professor Giovanni Quaglia, che divenne presidente della Provincia di Cuneo (ora presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino), quando Brunetto era già nel pieno dei suoi impegni di sindaco e suo grande amico, ha evidenziato come il suo ricordo può essere perpetuato nel tempo, riportando una celebre frase di Gustav Mahler, presente sul ricordino che annunciava la  morte dell’ex primo cittadino caramagnese: “La tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri”.

Anche lo storico segretario comunale Giacomo Garino, dal 1980 al 2016, ha voluto rivolgergli un pensiero di amicizia e gratitudine, così come una commossa presidente dell’associazione Piccoli Comuni d’Italia Franca Biglio.

L’iniziativa è stata promossa dal Comitato Spontaneo “Amici di Andrea Brunetto” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e ha permesso di trasmettere l’eredità umana e politica di un uomo simbolo del paese e artefice della trasformazione di un’area agricola a polo di eccellenza industriale.

 

Cristiano Sabre