Si è svolta ieri, domenica 19 aprile, nella suggestiva Borgata Cavallini, la dodicesima edizione del raduno dei Custodi di Paese e delle Comunità, un appuntamento ormai consolidato per il territorio di Paroldo.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Culturale “Masche di Paroldo”, in collaborazione con il Comune di Paroldo e la locale Pro Loco, ha l’obiettivo di rafforzare i legami di amicizia e collaborazione tra le comunità delle Terre Alte.
"Anche quest’anno il raduno dei Custodi di Paese e di Comunità si è confermato un momento di grande significato per Paroldo e per l’intero territorio. Non soltanto un evento, ma un’occasione concreta per riconoscere il valore di tante persone che, in modo silenzioso e gratuito, contribuiscono ogni giorno a mantenere vive le piccole comunità - afferma il sindaco, Andrea Ferro -. In un tempo in cui spesso l’attenzione si concentra sui numeri, iniziative come questa riportano al centro il ruolo fondamentale delle persone: chi custodisce le tradizioni, chi offre aiuto agli altri, chi si mette a disposizione senza chiedere nulla in cambio. È grazie a questo impegno quotidiano che i paesi continuano a esistere e a conservare la propria identità. Un ringraziamento va all’Associazione Culturale Masche di Paroldo, alla Pro Loco e a tutti i volontari che rendono possibile la manifestazione, oltre naturalmente ai custodi che ne sono i protagonisti".
Nel corso dell’edizione 2026 sono stati nominati Custodi di Paese e di Comunità: Pietro Carlo Adami per Paroldo, Mauro Rivetti per Alba, Carlo Rattalino per Bra, Giuseppe Ginola per Camerana, Alfred Philip per Casteldelfino, Emma Berzia e Antonio Zerillo per Diano d’Alba, Serena Bosca per Mango, Claudia Ghiglione per Roascio e Marco Fresia per San Benedetto Belbo. Una rete di persone e storie che rappresenta, ancora una volta, il volto più autentico del territorio.