Eventi - 20 aprile 2026, 16:53

Resistenze Festival torna a Dronero dal 24 al 26 aprile

Cortometraggi in concorso, canti partigiani, nonviolenza e cinema: memoria storica e resistenze quotidiane al Cineteatro Iris

Dopo il successo delle prime due edizioni, torna al Cineteatro Iris di Dronero, dal 24 al 26 aprile 2026, RESISTENZE FESTIVAL, manifestazione culturale organizzata da O.P.S. Officina Per la Scena APS con la direzione artistica del critico cinematografico Alessandro Amato, il patrocinio della Città di Dronero e il sostegno di Fondazione CRC, in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea di Cuneo e Aiace Torino.

Il Festival nasce con l’intento di raccogliere sguardi e voci del mondo contemporaneo capaci di interrogare la realtà e le sue contraddizioni, raccontando la complessità del presente attraverso linguaggi artistici diversi, con particolare attenzione al cinema, al teatro e alla letteratura. Punto di partenza è la memoria della Resistenza storica, ma il progetto si apre anche alle resistenze quotidiane: quelle di chi, ancora oggi, si oppone a discriminazioni, ingiustizie ed emarginazione.

Il cuore pulsante del Festival è CORTISTENZE, concorso competitivo riservato a cortometraggi italiani che danno voce a giovani filmmaker e alla loro capacità di interpretare il contemporaneo con sguardo critico e linguaggio creativo. I corti in concorso saranno valutati da una giuria ufficiale composta quest’anno da Alessandra Demichelis dell’Istituto della Resistenza di Cuneo, il regista, antropologo e operatore culturale Andrea Fantino e la regista e docente Viren Beltramo, da una giuria critica formata dalla redazione della rivista Strade Perdute di Torino e da una giuria popolare composta da cittadine e cittadini del territorio.

Il programma si apre venerdì 24 aprile alle ore 21, al Cineteatro Iris, con la prima serata del concorso: verranno proiettati Claudio di Mirko Salciarini, in cui un uomo accetta con serenità di resistere in uno spazio rurale in rapido svuotamento, La mister di Domenico De Ceglia, premiato in numerosi festival internazionali per la sua capacità di mostrare come lo sport sia una metafora della vita anche nei rapporti di genere, e Rituali di Filippo Marasco, dedicato alla forza del gioco e del gruppo di fronte all’alienazione del mondo contemporaneo.

A seguire, in collaborazione con AIACE Torino, sarà proiettato I nostri anni (2000) di Daniele Gaglianone, in versione restaurata dal Museo Nazionale del Cinema: un esordio folgorante che, partendo dall’esperienza del regista nell’Archivio audiovisivo della Resistenza al fianco di Paolo Gobetti e da numerose interviste ai partigiani ancora in vita sul finire del secolo scorso, riformula la narrazione della lotta per la Liberazione con sguardo critico e ironico.

Sabato 25 aprile, alle 21, si torna al concorso con tre nuovi corti in gara, tutti piemontesi: Agli ordini di Valter Chiorino, dramma in costume su un soldato che deve scegliere se obbedire o restare umano; Lo smemorato di Novello di Domenico Bruzzese, Mauro Mola e Bruno Ugioli, che evidenzia l’importanza delle comunità e della memoria; e Non per metodo ma per intuito di Francesco Ferraris, che ritrova a Ovada (AL) le tracce di un operatore di macchina capace di liberarsi dagli spettri del fascismo curando le immagini del primo film italiano sulla Resistenza, Roma città aperta. A seguire, spazio alla musica con lo spettacolo Resistenza e liberazione, canti tradizionali eseguiti da Ensemble Checco Bossi – coro lirico di Centallo.

Il programma prosegue domenica 26 aprile alle ore 15, sempre al Cineteatro Iris, con un percorso esperienziale sulla nonviolenza a cura di Giorgio Barazza del Centro Studi Sereno Regis e alle 17.30 con la presentazione del libro Come risolvere i conflitti senza odio e senza armi di Erica Chenoweth, sempre a cura del Centro Studi Sereno Regis. Entrambi gli eventi a ingresso gratuito.

In serata si terrà la premiazione di CORTISTENZE, con l’assegnazione del riconoscimento al miglior cortometraggio, del premio della critica e della preferenza popolare. A chiudere la manifestazione, la proiezione di Canone effimero dei gemelli torinesi Gianluca e Massimiliano De Serio: un documentario dedicato alle tradizioni etnomusicali italiane e alle comunità che le custodiscono, in un viaggio tra canti, strumenti e culture popolari tramandate oralmente, vincitore di una menzione speciale al Festival internazionale del cinema di Berlino 2025. Gli autori saranno presenti in sala per introdurre il film e rispondere alle domande del pubblico.

«Resistenze Festival cresce come spazio di confronto tra linguaggi artistici e realtà sociali diverse – afferma il direttore artistico Alessandro Amato -, per continuare a interrogare le forme in cui oggi si manifesta il conflitto: culturale, politico e umano».

«In particolare evidenza – aggiunge la responsabile di O.P.S. Officina Per la Scena Valentina Volpatto – anche il ruolo della musica come forma di resistenza e di memoria collettiva».

Con il suo approccio multidisciplinare, inclusivo e partecipato, il Resistenze Festival si conferma un appuntamento di rilievo nel panorama culturale della provincia di Cuneo, un’occasione per valorizzare la memoria, stimolare il pensiero critico e dare spazio alle voci del presente.

Per informazioni e prenotazioni: cineteatroiris.ops@gmail.com Biglietto €5 (€4 con Carta Fedeltà)