Casette dell'acqua a Cuneo, l'ultima volta che se n'era parlato in Consiglio comunale è stato a luglio 2025, quando era stata richiesta l'installazione anche presso il quartiere Donatello. Ora con l'interpellanza del consigliere Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia), forte sostenitore di questi sistemi, si attendono risposte dalla sindaca e dall'assessore competente nel corso della prossima seduta. Sul tavolo: la richiesta di una maggiore trasparenza circa la manutenzione effettuata dalla ditta incaricata della loro gestione.
Nella premessa Bongiovanni richiama l'attenzione sull'importanza di questi impianti, che garantiscono sia la sostenibilità ambientale che quella economica (“hanno un basso costo rispetto all'acqua venduta in bottiglia”) a fronte di un'ottima qualità dell'acqua. Un processo possibile grazie alla microfiltrazione a carboni attivi e alla sterilizzazione UV che favorisce al contempo sia una drastica riduzione del consumo di plastica che delle emissioni di CO2.
Nonostante l'acqua sia già sottoposta ad analisi periodiche secondo gli standard di sicurezza alimentare, il consigliere sottolinea che “sulle strutture non vengono riportate le date degli interventi di sanificazione e di sostituzione dei filtri, operazioni che pare avvengano ogni due o tre mesi”. Bongiovanni interpella dunque la sindaca e l'assessore competente affinché “il gestore esponga tabelle specifiche che indichino chiaramente i giorni in cui sono stati effettuati il cambio filtri e la sanificazione”.
“Tale trasparenza – conclude Bongiovanni - permetterebbe di incentivare e pubblicizzare ancora meglio un servizio che non comporta oneri per l'Amministrazione e offre vantaggi economici e ambientali ai cittadini”.
Allo stato attuale sull'altipiano sono presenti 4 casette dell'acqua in centro città nel quartiere San Paolo, sul viale degli Angeli e vicino allo Sferisterio e in frazione San Rocco Castagnaretta oltre ad altre posizionate nelle frazioni di Madonna dell'Olmo, Confreria, Borgo San Giuseppe e Spinetta.