Al Direttore - 23 aprile 2026, 18:50

"Mercantour, un progetto abbandonato che serve al territorio": l’affondo di Chiarenza e Giordana

Dopo l’intervento di Valter Lannutti all’inaugurazione dell’A33, torna d'attualità il terzo valico alpino: "Basta alibi, serve volontà politica tra Italia e Francia"

Riceviamo e pubblichiamo la ricostruzione storica del progetto sul traforo del Mercatour, di recente riportato all'attenzione dall'imprenditore cuneese Valter Lannutti a margine dell'inaugurazione dell'autostrada A33 nella sua interezza. 
A riproporre alcuni passaggi e a sollecitare circa il reale interesse verso la realizzazione dell'opera sono l'ex consigliere proviciale Paolo Chiarenza e il sindaco di Valdieri Guido Giordana.

"Se si escludono i rappresentanti della destra politica, convinti studiosi e sostenitori delle grandi infrastrutture viarie della provincia di Cuneo, non ci credeva più nessuno. La necessità per il futuro dei trasporti competitivi e dello sviluppo economico della ripresa del progetto del terzo valico transalpino nelle Alpi Marittime, di fronte all’inadeguato colle di Tenda e il congestionato e difficoltoso colle della Maddalena passa inevitabilmente attraverso il cosiddetto asse-traforo del Mercantour, dalla Valle Stura verso Sisteron in Francia. C’è voluto un autorevole, lungimirante imprenditore cuneese per sollevare la reale grave situazione dei trasporti nel nostro territorio e per riaffrontare il nodo di fronte ai maggiori responsabili nazionali e regionali della politica dei trasporti e della logistica. Vale la pena di ricordare che dopo l’originario proposito di collegare Cuneo a Nizza attraverso il traforo del Ciriegia (Argentera) in valle Gesso (1963) e la successiva alternativa del tunnel di S. Anna di Vinadio in valle Stura (1974), fin dal lontano 1989 il ministro francese dell”Equipement e il ministro italiano dei Lavori pubblici trassero le prime conclusioni dagli studi condotti da parte francese ed italiana e dai loro gruppi tecnici sui diversi progetti di trafori alpini nelle Alpi del Sud. Da qui gli accordi politici fra Italia e Francia del 1993 a Parigi e a Roma e la mozione della C.A.F.I. (Conferenza delle Alpi Franco Italiane) del 2002. 

E’ acquisito in quegli anni che l’itinerario più adeguato passa attraverso le valli della Stura di Demonte e della val Tinèe, collegate da un traforo. Da parte italiana, in questi anni sono protagonisti dell’attuazione del progetto la Camera di Commercio di Cuneo, la SITRACI e la Provincia di Cuneo. Ma alterne vicende politiche avvengono sia in Italia che in Francia. 

In Italia, all’alibi della mancanza cronica di finanziamenti, si aggiunge la solita mancanza di volontà politica. In Francia nel 1997 il nuovo ministro del governo Jospin, Jean Claude Gayssot, muta indirizzo: la strategia di Parigi riguardo i grandi collegamenti stradali transalpini privilegia il passaggio a nord delle Alpi. Una nuova ripresa del progetto del Mercantour si ha nel 2008, allorchè il sen. ing. Giuseppe Menardi, vicepresidente della Commissione Lavori pubblici del Senato, propone una nuova, più attuale ipotesi progettuale, che riscuote giudizi positivi: supera il disegno del traforo “basso” del Mercantour, per uno che, in “alta” valle Stura, raggiunga Barcellonette in Valle Ubaye e consenta quindi il collegamento all’autostrada che da Sisteron porta ad Aix en Provence e da qui verso le grandi arterie della Francia meridionale. La soluzione proposta eviterebbe altresì la saturazione del traffici della Riviera di ponente e della Costa azzurra. La realizzazione dell’opera viene inserita nel Documento di programmazione economico-finanziaria degli anni 2010-2013. Bisognerà, a questo punto, riprendere il progetto aggiornato del traforo transalpino del Mercantour. 

Questo nuovo asse di comunicazione tra il Piemonte e la Regione PACA è stato previsto dall’Accordo intergovernativo Italia Francia del 1993 e dalla legge regionale Piemonte del 1997, ed è altresì il logico proseguimento in Francia dell’autostrada Asti-Cuneo. Si badi che per il progetto Mercantour, a cavallo degli anni 1990\2000, vi è stata una notevole serie di studi, convegni, confronti e anche finanziamenti. 

Poi tutto è stato abbandonato. 

E’ stato tutto inutile? 

E’ un progetto che a quasi nessuno interessa? Lo si dica".