Attualità - 23 aprile 2026, 18:44

Comuneroero Odv: "Salviamo i 134 pioppi di Montà, non possiamo tacere"

L’associazione contesta la decisione della maggioranza comunale di abbattere in blocco il filare della zona artigianale, propone potature e sostituzioni graduali con specie autoctone e valuta azioni legali richiamando i recenti pronunciamenti su tutela del verde e articolo 9 della Costituzione.

Dall'Associazione Comuneroero Odv riceviamo e pubblichiamo:

I PIOPPI della ZONA ARTIGIANALE di Montà - la maggioranza comunale ha deciso di abbattere tutte le 134 piante decennali - POSSIAMO TACERE? Lo scorso 2 Marzo inviammo al Sindaco di Montà la lettera allegata alla presente, per esprimere il nostro parere sulla ipotesi di abbattere i pioppi della zona industriale. 

L’ipotesi di abbattimento aveva origine dal parere tecnico richiesto dal Comune ad un esperto sullo stato di salute dei pioppi cipressini. Il sindaco ci concesse rapidamente un incontro che avemmo il 13 marzo direttamente sul posto. Incontrammo il sindaco con gli assessori competenti e ricevemmo rassicurazioni di attenzione ed ascolto alle nostre proposte. 

Potevamo limitarci a suggerire la semplice potatura delle piante in larghissima parte sane, ma per venire incontro ai desideri degli amministratori, suggerimmo di iniziare l’abbattimento intercalandolo progressivamente, partendo dalle piante dalle più critiche, potando le altre e sostituendo quelle abbattute con piante autoctone (l’esperto suggerisce i peri) ed infine conservando le querce spontanee già esistenti lungo le sponde.

Così si poteva assicurare la fruizione nel tempo del verde pubblico, l’estetica del viale, la solidità del rio e la messa in sicurezza dell’area. L’origine di tutto ciò è perché 2 o 3 piante delle 134 esistenti sono cadute negli ultimi anni in presenza di condizioni meteorologiche avverse: questo è dovuto al fatto che non sono mai state potate e manutenute dalla nascita, non è certamente colpa delle piante se sono cadute! 

Purtroppo Lunedì 20 aprile, in risposta ad una specifica interpellanza della minoranza, la maggioranza comunale ha deciso di abbattere tutti i pioppi cipressini contemporaneamente perché costa meno. Visitando la zona, a prima vista si nota la straordinaria bellezza dei cipressini, sembrano "gli alberi che a Bolgheri sono alti e schietti”. 

A nostro avviso l’abbattimento potrebbe provocare oltre al danno ambientale ed estetico anche l'indebolimento della sponda del rio che nei prossimi anni potrebbe richiedere un successivo ed oneroso intervento. Le piante hanno una distanza fra loro di solo due metri, quindi l'apparato radicale costituisce un vero e proprio cordolo a difesa della strada.

Ora c’è il rischio che per ingiustificati motivi di urgenza il Comune voglia procedere celermente all’abbattimento. Non vogliamo e non possiamo stare con le mani in mano e pertanto, al fine di tutelare l’interesse collettivo, stiamo approfondendo se esistono strumenti giuridici che possano fermare l’abbattimento come ad esempio l’applicabilità di una recente sentenza della Corte di Cassazione (Cass. pen., Sez. III, 16 marzo 2026, n. 10064) (che potrebbe rappresentare un precedente giurisprudenziale di sensibile interesse per esaminare condotte poco rispettose dell’ambiente da parte di amministratori pubblici) oppure Inoltre la recente ordinanza del Consiglio di Stato relativa alla questione dell’abbattimento dei cedri di Cuneo che prese a riferimento l’articolo 9 della Costituzione. Ci auguriamo di poter intervenire prima che sia troppo tardi.